TAR CALABRIA (REGGIO CALABRIA) - SENTENZA 26.10.2023 N. 782

con riguardo alla dimostrazione della qualificazione SOA mediante contratto di avvalimento, deve ritenersi che, alla stregua del nuovo impianto normativo, di cui al nuovo codice dei contratti pubblici, d.lgs. n. 36 del 2023, è validamente concluso il contratto di avvalimento per la dimostrazione del possesso della qualificazione SOA, ove l’oggetto del medesimo contratto risulti determinabile “per relationem” sulla base del complesso delle risorse aziendali che valsero all’ausiliaria l’ottenimento della certificazione di qualità. Nella fattispecie, è stato ritenuto idoneo un contratto nel quale l’ausiliaria aveva specificato di mettere a disposizione dell’ausiliata “tutti i mezzi e le attrezzature, i macchinari, i beni finiti, i materiali, il personale che hanno consentito il conseguimento della qualificazione e che verranno messe a disposizione del concorrente per tutta la durata dell’appalto” e cioè l’azienda intesa come complesso produttivo unitariamente considerato e già “testato” ai fini del conseguimento della SOA, nello specifico, in OG1 cl. III. In tal caso, il concorrente interessato ha dimostrato che la messa a disposizione del requisito mancante non si risolve nel prestito di un valore puramente cartolare (ossia l’astratta attestazione SOA), ma nell’impegno “totalizzante” dell’impresa ausiliaria a prestare le proprie risorse e il proprio apparato organizzativo in tutte le parti che giustificano l’attribuzione del requisito di qualità a seconda dei casi: mezzi, personale, prassi e tutti gli altri elementi aziendali qualificanti ..
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