CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 02.10.2015 N. 4617

Nel caso di avvalimento di requisiti finanziari, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. n. 163 del 2006, la prestazione oggetto specifico dell'obbligazione dell'ausiliaria non si riflette nella messa a disposizione di mezzi materiali, strutture o attrezzature, bensì dal suo impegno a garantire con le proprie complessive risorse economiche (il cui indice è costituito dal fatturato) l’impresa ‘ausiliata’. Ne consegue che ai fini della verifica e della dimostrazione dell’esistenza del fatturato globale richiesto dal bando, è sufficiente che nel contratto di avvalimento sia stabilito che l’ausiliaria mette a disposizione “la sua capacità economico-finanziaria, nonché tutte le risorse, nessuna esclusa, per consentire l’esecuzione del servizio”, mentre non occorre che la dichiarazione contrattuale si riferisca a beni patrimoniali specifici o ad indici materiali atti ad esprimere una determinata consistenza patrimoniale....
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 24.09.2015 N. 4604

E’ legittima la decisione della Commissione Elettorale (in ambito di elezioni al Consiglio comunale) con la quale è stata disposta la mancata attribuzione del voto di preferenza che reca la dizione “Ciro”, ovvero il solo nome di battesimo dell’interessato, atteso che, ai sensi dell’art. 71, comma 5 del D.L.vo n. 267 del 2000 – che, per il suo carattere di specialità, prevale sull’art. 57, comma 2, del D.P.R. n. 570 del 1960 -, per riconoscere la preferenza ad un candidato-consigliere vale la trascrizione del cognome dello stesso e non del nome di battesimo...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 15.09.2015 N. 4332

Deve essere ribadito il principio per quale esiste una sostanziale inversione del rapporto tra l’opzione per un nuovo concorso e la decisione di scorrimento della graduatoria preesistente ed efficace, di guisa che la utilizzazione della graduatoria di un precedente concorso ancora valida ed efficace rappresenta, ormai, la regola generale da applicarsi in via principale, in quanto l’attuale ordinamento afferma un generale favore circa l’utilizzo di tale modalità di reclutamento, che recede solo in taluni specifici casi. Tale principio infatti non è assoluto e non si applica all’Arma dei Carabinieri, onde non sussiste nemmeno l’obbligo di motivare la scelta di procedere all’indizione di un nuovo concorso secondo le ordinarie scadenze programmate, stante la doverosa attualità della verifica circa il possesso dei requisiti fisici e psicoattitudinali indispensabili per l’espletamento dell’attività considerata...
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TAR EMILIA ROMAGNA - ORDINANZA 11.09.2015 N. 285

Non merita accoglimento l'istanza di sospensione dell’efficacia del decreto del Questore che ha disposto la sospensione delle licenze per pubblici spettacoli ed intrattenimenti danzanti, nonché per somministrare al pubblico alimenti e bevande in una nota discoteca sulla riviera romagnola per la durata di 120 giorni, considerato che l’esercizio del potere ex art. 100 TULPS è connotato da amplissima discrezionalità, nella fattispecie immune da censure di manifesta irragionevolezza o errori di fatto, esercitato in base ad un principio e per un fine di “precauzione”, cioè allo scopo di provocare disaggregazione di criminalità gravitante nel luogo considerato (e non certo di sanzionare responsabilità, coinvolgimenti o inerzie del gestore) e visto anche che la durata della sospensione è stata parametrata a tale esigenza, e che quindi non appaiono violati i principi di proporzionalità e adeguatezza al fine...
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TAR LAZIO - SENTENZA 11.09.2015 N. 11208

Deve ritenersi illegittima la graduatoria di una procedura selettiva pubblica per titoli ed esami qualora la commissione di concorso abbia deciso di assegnare alla prima prova scritta un tetto massimo di punteggio tale da sbilanciare la valutazione complessiva a favore dei punteggi assegnati alla prova orale ed al possesso dei titoli. Tale decisione ha infatti determinato la illegittima conseguenza che il peso dei titoli è stato superiore a quello delle prove scritte. Ciò comporta comporta l’obbligo per la P.A. di rinnovare le valutazioni attribuite alla prima prova scritta, che dovranno essere effettuate in forma anonima da parte di una nuova commissione...
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TAR SARDEGNA - SENTENZA 02.09.2015 N. 1010

Rispetto ad un'instanza di accesso agli atti nessuna rilevanza può riconoscersi all'apprezzamento sull'utilità o meno della documentazione richiesta in ostensione, in quanto siffatta valutazione non spetta nè all'amministrazione destinataria dell'istanza nè al giudice amministrativo adito con la "actio ad exibendum", bensì al giudice che sarà chiamato a valutare l'interesse sotteso alla domanda d'accesso. Nella fattispecie, sussiste il diritto di un vettore aereo di accedere agli atti relativi all’attività contrattuale intercorrente tra una pubblica amministrazione (ancorchè esercitata sotto forma di società di diritto privato) ed un soggetto concorrente che operi nello stesso settore commerciale riguardante l’erogazione di servizi aeroportuali.....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 31.08.2015 N. 4036

La Pubblica Amministrazione, per stipulare un contratto di locazione, in quanto contratto dal quale deriva una spesa, deve utilizzare una procedura di evidenza pubblica. In tal caso, infatti, l’Amministrazione, per quanto non sottoposta alla disciplina contenuta nel d.lgs. n. 163/2006, è comunque sottoposta alle norme di contabilità di Stato, che impongono di regola l’adozione di procedimenti pubblicistici per i negozi da cui derivi una spesa, con conseguente radicamento della giurisdizione generale di legittimità del G.A. per la cognizione delle relative controversie. L’art. 192 del d.lgs. 267/2000 e l’art. 3 del R.D. 2440/1923 stabiliscono che anche gli enti locali – quando debbano stipulare contratti dai quali derivi una spesa per lo Stato – debbano indire gare mediante pubblico incanto o licitazione privata, a loro giudizio discrezionale.....
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TAR VENETO - ORDINANZA 27.08.2015 N. 346

Seppure con i crismi della valutazione sommaria propria della fase cautelare, può ritenersi legittimo il provvedimento con il quale il Comune di Venezia ha inibito la prosecuzione dell’attività espositiva consistente in un allestimento riproducente una moschea nell’ambito della manifestazione “Biennale Arte” all’interno dell’ex chiesa della Misericordia, atteso che risulta sussistente l’inadempimento alle prescrizioni imposte dal Comune di Venezia in relazione alla SCIA presentata, consistente in un allestimento riproducente una moschea, laddove invece gli accessi locali effettuati hanno acclarato un uso anche religioso dello spazio espositivo de quo....
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TAR VENETO - SENTENZA 25.08.2015 N. 949

E’ illegittima la delibera con la quale un Comune ha indetto una gara per l’affidamento di un servizio pubblico richiamando l'approssimarsi della scadenza dell'affidamento in favore di una società interamente partecipata da diversi Comuni, posto che la relativa determinazione è stata assunta senza alcun riferimento alle considerazioni di natura tecnico-economica, per le quali l’affidamento a mezzo di procedura selettiva sarebbe preferibile a quello in house allo stato in atto, tenuto peraltro conto del fatto che la società affidataria in house offre in favore delle amministrazioni locali proprietarie della stessa, tra cui il Comune in questione, una gestione dei servizi locali che, in quanto esercitata uniformemente e con le medesime modalità su tutto il territorio di riferimento, risulta essere particolarmente virtuosa dal punto di vista economico. ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 19.08.2015 N. 10877

Per le controversie in materia di graduatorie permanenti e ad esaurimento della scuola sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, in considerazione della natura della situazione giuridica protetta e dell’attività esercitata dall’Amministrazione e tenuto anche conto dell’assenza di una procedura concorsuale in senso stretto. Detto principio trova piena applicazione anche quando all’impugnazione dell’atto generale di macro-organizzazione segua solo successivamente l’impugnativa con motivi aggiunti delle graduatorie ad esaurimento, posto che tale seconda impugnazione conferma che l’effettiva domanda avanzata in giudizio riguarda l'inserimento nelle graduatorie ad inserimento – pacificamente di pertinenza dell’A.G.O. – e che a tal fine, a fronte dell’eventuale illegittimità dell’atto generale presupposto, è comunque consentito al Giudice Ordinario procedere alla sua disapplicazione, ai sensi degli artt. 4 e 5 L.A.C. ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 28.09.2015 N. 4512

E' legittimo il provvedimento con cui la commissione di gara ha ritenuto di non disporre l'esclusione di una ditta concorrente ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. f) d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, nel caso in cui sia emerso che la concorrente, in un precedente appalto, abbia subito una risoluzione del rapporto contrattuale, ove tuttavia risulti che: 1) la risoluzione del contratto era stata disposta nei confronti di una a.t.i. verticale di cui la concorrente faceva parte; 2) la ditta interessata era la mandataria di tale a.t.i. verticale; 3) l’inadempimento idoneo a configurare l’ipotesi di grave negligenza e malafede era imputabile esclusivamente alla mandante. In tal caso, infatti, deve concludersi che la stazione appaltante abbia espresso una motivata valutazione sull’insussistenza di alcun disvalore imputabile al comportamento tenuto dalla mandataria nello svolgimento del pregresso servizio che possa – finanche astrattamente – qualificarsi come evento interruttivo dell’intuitu fiduciae.
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 21.09.2015 N. 4408

Sono illegittimi i provvedimenti con i quali il Ministero di Giustizia ed il Presidente di un Tribunale quantificano in € 25.000,00 i diritti di copia di atti processuali su supporto informatico diverso da floppy e CD. Infatti deve ritenersi che, in base al T.U. sul c.d. "contributo unificato", ed in mancanza del regolamento previsto dall'art. 40 del T.U. stesso, che gli uffici giudiziari possono chiedere, ai fini della copia della documentazione in atti utile alla difesa mediante l’utilizzo di tutti gli strumenti informatici e telematici diversi da floppy e CD (secondo la scelta del supporto su cui riversare i dati da parte del richiedente, e non secondo la scelta dell’Amministrazione circa le loro modalità di archiviazione), esclusivamente e per una sola volta l’importo forfetario di euro 295,16...
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TAR LAZIO - SENTENZA 14.09.2015 N. 11219

L’art. 100 TULPS consente al Questore di sospendere la licenza di un pubblico esercizio ove si verifichino fatti quali tumulti, gravi disordini, frequentazioni di persone pericolose, ovvero quando nell’esercizio stesso si ravvisi una fonte di pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica o il buon costume o per la sicurezza dei cittadini, stante la natura preventiva e non sanzionatoria del provvedimento. In tale contesto, va ritenuto legittimo i provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nonché la sospensione dell’attività di esecuzioni musicali e trattenimenti danzanti, per un periodo di 30 giorni, comminato ad uno stabilimento balneare nel quale, in occasione di un evento musicale, le forze dell'ordine sono dovute intervenire riscontrando che alcuni avventori, di cui uno minore di età, avevano riportato un’intossicazione alcolica che aveva richiesto il loro trasporto in ospedale...
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TAR VENETO - SENTENZA 11.09.2015 N. 965

In mancanza di espressa previsione contraria del bando di gara, nulla vieta ad un concorrente di presentare la propria offerta in due plichi, presentati l'uno successivamente all'altro ed il secondo contenente documentazione integrativa per ovviare carenze del primo, purché entrambi siano presentati entro il termine previsto dalla lex specialis. E' conseguentemente illegittimo il provvedimento di esclusione della stazione appaltante motivato su tale circostanza ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 08.09.2015 N. 4161

E' illegittimo il regolamento comunale del Comune di Capri che ha esteso, rispetto alla previsione di cui all'art. 4, comma 3, del d.lgs. n. 23/2011, il novero dei contribuenti chiamati a versare la c.d. "imposta di sbarco", aggiungendo ai passeggeri delle compagnie di navigazione di linea anche "ogni persona fisica che arrivi nell'isola di Capri avvalendosi di soggetti abilitati e autorizzati ad effettuare collegamenti verso l'isola". Va rimessa alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale della suddetta previsione normativa nella parte in cui sembra introdurre un'irragionevole discriminazione nell'individuazione dei soggetti passivi del tributo, escludendo i soggetti che sbarchino nell'isola attraverso vettori diversi dai traghetti di linea pubblici.....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 01.09.2015 N. 4096

L’illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e l’irreversibile trasformazione del suo terreno per la costruzione di un’opera pubblica non danno luogo all’acquisto dell’area da parte dell’Amministrazione anche quando vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità. Il privato, in questo contesto, ha diritto a chiedere la restituzione del terreno salvo che non decida di abdicare al suo diritto e chiedere il risarcimento del danno; lo stesso ha, altresì, diritto al risarcimento dei danni per il periodo, non coperto dall’eventuale occupazione legittima, durante il quale ha subito la perdita delle utilità ricavabili dal terreno e ciò sino al momento della restituzione ovvero sino al momento in cui richieda il risarcimento del danno per equivalente, abdicando alla proprietà del terreno......
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 26.08.2015 N. 4014

E’ ammissibile un ricorso avverso il silenzio-rifiuto formatosi su di una istanza con la quale a seguito dell’annullamento in s.g. degli atti espropriativi, i proprietari istanti hanno chiesto alla P.A. espropriante di avvalersi dell’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001 (cd. acquisizione sanante), fatto sempre salvo il ricorso a strumenti di natura privatistica, come la stipula di un contratto di acquisto avente anche funzione transattiva. Nell’attuale quadro normativo, vigente l’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001, le Amministrazioni hanno sempre l’obbligo giuridico di far venir meno l’occupazione “sine titulo” e, quindi, di adeguare comunque la situazione di fatto a quella di diritto. Dunque, sussistendo in astratto un obbligo di provvedere, l’azione per silentium è validamente esperibile.....
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TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA 26.08.2015 N. 784

E’ legittimo il diniego opposto da un Comune in ordine ad una istanza di accesso agli atti avanzata dal proprietario di un immobile per ottenere copia di un esposto-denuncia a seguito del quale la Polizia Municipale ha effettuato un sopralluogo presso l’immobile stesso. Infatti il soggetto che subisce l'attività ispettiva non può vantare alcun interesse giuridicamente tutelato a conoscere la fonte che ha originato l'attività di controllo della polizia, e ciò in quanto qualunque sia stata la ragione che ha mosso gli agenti, le conseguenze dannose per l’interessato possono nascere solo dall’esito del controllo. In altri termini, nessun vantaggio ai fini della difesa dei propri interessi può scaturire dalla conoscenza dell’autore dell’esposto, che peraltro potrebbe risultare anche anonimo....
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TAR LIGURIA - SENTENZA 21.08.2015 N. 718

E’ illegittimo il provvedimento con il quale un Comune ha dichiarato la decadenza di un permesso di costruire in sanatoria motivato con unico riferimento al fatto che l’interessato non ha osservato una prescrizione di carattere estetico per la quale la copertura del manufatto avrebbe dovuto essere costruita in laterizio; del resto non esiste alcuna previsione normativa che permetta di sottoporre un titolo edilizio a condizioni di natura estetica al di fuori dei casi contemplati dalla legge, ovvero che il mancato adempimento delle relative prescrizioni possa comportare la decadenza dell’assenso edificatorio dell’amministrazione; con la conseguenza che la suddetta condizione deve considerarsi come non apposta e la pronunciata decadenza del titolo edilizio illegittima ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 07.08.2015 N. 3898

L’installazione di una sbarra di metallo poggiante su due paletti in ferro, posizionata al fine di controllare l’accesso e la sosta di terzi nella proprietà, per la sua entità e tipologia, deve ricondursi nell’ambito degli interventi di «manutenzione ordinaria», per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo. E’ pertanto illegittimo il provvedimento con il quale un Comune, nel contestare l’abusività di detto intervento, perché realizzato senza che fosse stata presentata la dichiarazione di inizio attività, ha irrogato, previa richiesta di determinazione della somma dovuta all’Agenzia del territorio competente, una sanzione pecuniaria ...
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