TAR LAZIO - SENTENZA 27.11.2017 N. 11764

In tema di gare pubbliche d'appalto, il requisito prescritto a pena di esclusione dal bando di gara, concernente il fatturato, non può essere comprovato mediante avvalimento facendo riferimento ad una società ausiliaria avente sede legale in India, in quanto Paese non aderente all’Accordo sugli Appalti Pubblici né ad altri accordi internazionali che assicurino condizioni di reciprocità concorrenziale agli operatori economici dell’Unione Europea nel settore degli appalti, come del resto rilevato dall'art. 49 del D.Lgs. n.50 del 2016 ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 22.11.2017 N. 5429

In tema di avvalimento di solidarietà finanziaria e di acclarata esperienza nel settore, c.d. “avvalimento di garanzia”, al fine di evitare il rischio che il prestito dei requisiti si risolva in un astratto e cartolare conferimento e quindi che l’impresa ausiliaria si trasformi in una semplice cartiera produttiva di schemi contrattuali privi di sostanza, è indispensabile che dalla dichiarazione dell’ausiliaria emerga con certezza ed in modo circostanziato l’impegno contrattuale a prestare e mettere a disposizione dell’ausiliata la complessiva solidità finanziaria e il patrimonio esperienziale della prima, in modo da assicurare una specifica affidabilità e un concreto supplemento di responsabilità. Ne consegue che va ritenuto insufficiente un avvalimento di garanzia con il quale la impresa ausiliaria si limita a “mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto”, così riproducendo semplicemente la locuzione contenuta nell’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006 ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 09.11.2017 N. 11151

In caso di aggiudicazione di una gara pubblica d'appalto bandita secondo il criterio del prezzo più basso, va ritenuta legittima la procedura anche laddove la commissione di gara sia stata nominata dopo il termine di scadenza per la presentazione delle offerte, posto che ai sensi dell'art. 77 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) tale nomina va fatta prima di quel termine solo per le gare che prevedono il criterio di aggiudicazione secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 25.10.2017 N. 1527

Va esclusa da una gara d'appalto una ditta che, pur avendo concretamente considerato nella propria offerta gli oneri per la sicurezza specifici per la propria attività, non abbia indicato formalmente ed espressamente detta relativa voce, per violazione degli artt. 95, comma 10, e 83, comma 9, del nuovo Codice dei Contratti di cui al D.Lgs. n. 50 del 2016, senza possibilità di integrazione attraverso il meccanismo del soccorso istruttorio ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.10.2017 N. 4902

E’ legittimo l'affidamento disposto "in house" da una AUSL per un servizio pubblico, ove sussistano i presupposti di cui all’art. 12 della direttiva 2014/24/UE e dell’art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016, e pertanto sia accertato che la società affidataria è a capitale interamente pubblico, svolge la propria attività in parte prevalente per gli enti controllanti, ed infine è sottoposta al controllo analogo (nella forma del cd. controllo congiunto) da parte dei medesimi enti. Verificata la sussistenza dei suddetti requisiti, la decisione dell'Amministrazione sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, visto che il ricorso all'affidamento "in house" ha perso ogni carattere di eccezionalità sia in ambito comunitario che nazionale ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.11.2017 N. 5480

È illegittimo il procedimento espropriativo avviato in carenza del preventivo avviso ai proprietari delle aree interessate, vista l'inapplicabilità dell'art. 21 octies della legge n. 241/1990 in materia espropriativa nella quale è necessario dar modo agli interessati di partecipare al procedimento. La mancata comunicazione ex art. 11, d.P.R. n. 327/2001 lede infatti il diritto dei proprietari a partecipare in chiave difensiva al procedimento, determinando l’illegittimità del provvedimento così assunto ...
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CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA 14.11.2017 N. 5249

Vanno rimesse alla Corte di giustizia U.E. le seguenti due questioni: 1) se gli artt. 21, 22 e 24 della direttiva 2005/36/CE impongano ad uno Stato membro, in cui vige l’obbligo di formazione a tempo pieno ed il correlato divieto di contemporanea iscrizione a due corsi di laurea, il riconoscimento automatico di titoli che siano invece conseguiti, nello Stato membro di provenienza, contemporaneamente o in periodi parzialmente sovrapponibili; 2) se, nel caso di risposta affermativa, l’art. 22, lett. a), e l’art. 21 della direttiva 2005/36/CE possano interpretarsi nel senso che all’Autorità dello Stato membro al quale è chiesto il riconoscimento sia comunque consentito verificare la condizione che la durata complessiva, il livello e la qualità di siffatta formazione non siano inferiori a quelli della formazione continua a tempo pieno. ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 07.11.2017 N. 11064

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) ha introdotto all'art. 51 un principio di preferenza della suddivisione degli appalti in lotti funzionali (in base a categorie e o specializzazioni) al fine normativamente riconosciuto di favorire l'accesso alle microimprese, piccole e medie imprese. Tale principio è derogabile solo in presenza di apposita motivazione che giustifichi la mancata suddivisione in lotti, con la conseguenza che va ritenuto illegittimo un bando con cui sia stata indetta, in unico lotto e senza motivazione, una gara per la gestione sia degli asili nido sia della refezione scolastica, perchè cosi si inibisce la partecipazione della maggior parte di imprese operanti in settori diversi da quello di gestione degli asili, stante la palese divergenza dei due servizi ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 24.10.2017 N. 4995

In caso di appalto di servizi ad alta densità di manodopera, ai sensi dell'art. 50 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 l'unico criterio di aggiudicazione ammesso è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 95, comma 3, del medesimo Codice. L'illegittimità del bando di gara che, in una siffatta ipotesi, preveda invece il criterio di aggiudicazione la massimo ribasso, va fatta valere dal concorrente in sede giudiziaria senza dover attendere l'esito della gara, stante l'immediata lesività e l'interesse concreto al relativo annullamento del bando in parte qua ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 16.10.2017 N. 4787

In virtù dell'esercizio di potere discrezionale, insindacabile per ragioni costituzionali di separazione dei poteri, la Pubblica Amministrazione appaltante può decidere di non concludere la procedura di gara e non aggiudicare l'appalto ove ritenga non sussistenti ragioni di effettiva convenienza economica e tecnica delle offerte ricevute, ove tale facoltà sia stata già prevista nella lex specialis senza diritto dei concorrenti di vantare alcun diritto al riguardo, e nel caso in cui la stessa Amministrazione abbia verificato, con esito negativo, la possibilità di ottenere un miglioramento dell'offerta da parte della concorrente interessata, senza che possa nemmeno configurarsi una revoca dell'aggiudicazione posto che il procedimento è stato interrotto prima che tale atto sia venuto ad esistere ...
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