TAR LAZIO - SENTENZA 11.09.2015 N. 11208

Deve ritenersi illegittima la graduatoria di una procedura selettiva pubblica per titoli ed esami qualora la commissione di concorso abbia deciso di assegnare alla prima prova scritta un tetto massimo di punteggio tale da sbilanciare la valutazione complessiva a favore dei punteggi assegnati alla prova orale ed al possesso dei titoli. Tale decisione ha infatti determinato la illegittima conseguenza che il peso dei titoli è stato superiore a quello delle prove scritte. Ciò comporta comporta l’obbligo per la P.A. di rinnovare le valutazioni attribuite alla prima prova scritta, che dovranno essere effettuate in forma anonima da parte di una nuova commissione...
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TAR SARDEGNA - SENTENZA 02.09.2015 N. 1010

Rispetto ad un'instanza di accesso agli atti nessuna rilevanza può riconoscersi all'apprezzamento sull'utilità o meno della documentazione richiesta in ostensione, in quanto siffatta valutazione non spetta nè all'amministrazione destinataria dell'istanza nè al giudice amministrativo adito con la "actio ad exibendum", bensì al giudice che sarà chiamato a valutare l'interesse sotteso alla domanda d'accesso. Nella fattispecie, sussiste il diritto di un vettore aereo di accedere agli atti relativi all’attività contrattuale intercorrente tra una pubblica amministrazione (ancorchè esercitata sotto forma di società di diritto privato) ed un soggetto concorrente che operi nello stesso settore commerciale riguardante l’erogazione di servizi aeroportuali.....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 31.08.2015 N. 4036

La Pubblica Amministrazione, per stipulare un contratto di locazione, in quanto contratto dal quale deriva una spesa, deve utilizzare una procedura di evidenza pubblica. In tal caso, infatti, l’Amministrazione, per quanto non sottoposta alla disciplina contenuta nel d.lgs. n. 163/2006, è comunque sottoposta alle norme di contabilità di Stato, che impongono di regola l’adozione di procedimenti pubblicistici per i negozi da cui derivi una spesa, con conseguente radicamento della giurisdizione generale di legittimità del G.A. per la cognizione delle relative controversie. L’art. 192 del d.lgs. 267/2000 e l’art. 3 del R.D. 2440/1923 stabiliscono che anche gli enti locali – quando debbano stipulare contratti dai quali derivi una spesa per lo Stato – debbano indire gare mediante pubblico incanto o licitazione privata, a loro giudizio discrezionale.....
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TAR VENETO - ORDINANZA 27.08.2015 N. 346

Seppure con i crismi della valutazione sommaria propria della fase cautelare, può ritenersi legittimo il provvedimento con il quale il Comune di Venezia ha inibito la prosecuzione dell’attività espositiva consistente in un allestimento riproducente una moschea nell’ambito della manifestazione “Biennale Arte” all’interno dell’ex chiesa della Misericordia, atteso che risulta sussistente l’inadempimento alle prescrizioni imposte dal Comune di Venezia in relazione alla SCIA presentata, consistente in un allestimento riproducente una moschea, laddove invece gli accessi locali effettuati hanno acclarato un uso anche religioso dello spazio espositivo de quo....
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TAR VENETO - SENTENZA 25.08.2015 N. 949

E’ illegittima la delibera con la quale un Comune ha indetto una gara per l’affidamento di un servizio pubblico richiamando l'approssimarsi della scadenza dell'affidamento in favore di una società interamente partecipata da diversi Comuni, posto che la relativa determinazione è stata assunta senza alcun riferimento alle considerazioni di natura tecnico-economica, per le quali l’affidamento a mezzo di procedura selettiva sarebbe preferibile a quello in house allo stato in atto, tenuto peraltro conto del fatto che la società affidataria in house offre in favore delle amministrazioni locali proprietarie della stessa, tra cui il Comune in questione, una gestione dei servizi locali che, in quanto esercitata uniformemente e con le medesime modalità su tutto il territorio di riferimento, risulta essere particolarmente virtuosa dal punto di vista economico. ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 08.09.2015 N. 4161

E' illegittimo il regolamento comunale del Comune di Capri che ha esteso, rispetto alla previsione di cui all'art. 4, comma 3, del d.lgs. n. 23/2011, il novero dei contribuenti chiamati a versare la c.d. "imposta di sbarco", aggiungendo ai passeggeri delle compagnie di navigazione di linea anche "ogni persona fisica che arrivi nell'isola di Capri avvalendosi di soggetti abilitati e autorizzati ad effettuare collegamenti verso l'isola". Va rimessa alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale della suddetta previsione normativa nella parte in cui sembra introdurre un'irragionevole discriminazione nell'individuazione dei soggetti passivi del tributo, escludendo i soggetti che sbarchino nell'isola attraverso vettori diversi dai traghetti di linea pubblici.....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 01.09.2015 N. 4096

L’illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e l’irreversibile trasformazione del suo terreno per la costruzione di un’opera pubblica non danno luogo all’acquisto dell’area da parte dell’Amministrazione anche quando vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità. Il privato, in questo contesto, ha diritto a chiedere la restituzione del terreno salvo che non decida di abdicare al suo diritto e chiedere il risarcimento del danno; lo stesso ha, altresì, diritto al risarcimento dei danni per il periodo, non coperto dall’eventuale occupazione legittima, durante il quale ha subito la perdita delle utilità ricavabili dal terreno e ciò sino al momento della restituzione ovvero sino al momento in cui richieda il risarcimento del danno per equivalente, abdicando alla proprietà del terreno......
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 26.08.2015 N. 4014

E’ ammissibile un ricorso avverso il silenzio-rifiuto formatosi su di una istanza con la quale a seguito dell’annullamento in s.g. degli atti espropriativi, i proprietari istanti hanno chiesto alla P.A. espropriante di avvalersi dell’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001 (cd. acquisizione sanante), fatto sempre salvo il ricorso a strumenti di natura privatistica, come la stipula di un contratto di acquisto avente anche funzione transattiva. Nell’attuale quadro normativo, vigente l’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001, le Amministrazioni hanno sempre l’obbligo giuridico di far venir meno l’occupazione “sine titulo” e, quindi, di adeguare comunque la situazione di fatto a quella di diritto. Dunque, sussistendo in astratto un obbligo di provvedere, l’azione per silentium è validamente esperibile.....
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TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA 26.08.2015 N. 784

E’ legittimo il diniego opposto da un Comune in ordine ad una istanza di accesso agli atti avanzata dal proprietario di un immobile per ottenere copia di un esposto-denuncia a seguito del quale la Polizia Municipale ha effettuato un sopralluogo presso l’immobile stesso. Infatti il soggetto che subisce l'attività ispettiva non può vantare alcun interesse giuridicamente tutelato a conoscere la fonte che ha originato l'attività di controllo della polizia, e ciò in quanto qualunque sia stata la ragione che ha mosso gli agenti, le conseguenze dannose per l’interessato possono nascere solo dall’esito del controllo. In altri termini, nessun vantaggio ai fini della difesa dei propri interessi può scaturire dalla conoscenza dell’autore dell’esposto, che peraltro potrebbe risultare anche anonimo....
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TAR LIGURIA - SENTENZA 21.08.2015 N. 718

E’ illegittimo il provvedimento con il quale un Comune ha dichiarato la decadenza di un permesso di costruire in sanatoria motivato con unico riferimento al fatto che l’interessato non ha osservato una prescrizione di carattere estetico per la quale la copertura del manufatto avrebbe dovuto essere costruita in laterizio; del resto non esiste alcuna previsione normativa che permetta di sottoporre un titolo edilizio a condizioni di natura estetica al di fuori dei casi contemplati dalla legge, ovvero che il mancato adempimento delle relative prescrizioni possa comportare la decadenza dell’assenso edificatorio dell’amministrazione; con la conseguenza che la suddetta condizione deve considerarsi come non apposta e la pronunciata decadenza del titolo edilizio illegittima ...
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