CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 06.04.2022 N. 2561

E’ legittima l'esclusione da una gara di un concorrente per collegamento sostanziale tra imprese, che sia motivato sui presupposti: 1) del controllo societario per detenzione quote di maggioranza di altro concorrente; 2) della commistione di cariche dirigenziali tra le due società; 3) della presentazione coeva dell'offerta, nonchè di alcuni contenuti identici della stessa e dell'identità delle polizze fidiussorie ottenute dalla stessa banca e fliale, trattandosi di profili che, complessivamente considerati, possono concorrere all’apprezzamento seriamente indiziario della esistenza di un unico centro decisionale ex art. 80, comma 5, lett. m), d.lgs. n. 50 del 2016....
Leggi la sentenza integrale

 

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 07.03.2022 N. 1617

In ambito di gare d'appalto, il divieto di confusione e commistione tra requisiti di ammissione e criteri di valutazione dell’offerta deve essere applicato secondo criteri di proporzionalità, ragionevolezza ed adeguatezza, non potendo negarsi la legittimità di criteri di valutazione volti a premiare caratteristiche organizzative o di esperienza dell’impresa in specie negli appalti di servizi, a maggior ragione quando i criteri premiali basati sull’esperienza non siano preponderanti nella determinazione complessiva del punteggio tecnico. Inoltre, l’art. 95 comma 6, del d.lgs. n. 50 del 2016, nell’elencare gli elementi che possono costituire criteri valutativi, non esclude il richiamo a caratteristiche proprie e soggettive dell’impresa, tra cui “l’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale effettivamente utilizzato nell’appalto, qualora la qualità del personale incaricato possa avere un’influenza significativa sul livello dell’esecuzione dell’appalto” (lett. e), come nel caso in esame (appalto di servizi di vigilanza e controllo degli accessi ai varchi pubblici del proto di Livorno...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR LOMBARDIA - SENTENZA 07.02.2022 N. 277

E' fondata la domanda di risarcimento del danno derivante da mancata aggiudicazione qualora il provvedimento di aggiudicazione sia stato annullato in s.g. in quanto illegittimo, per avere la P.A. appaltante ingiustificatamente attribuito il punteggio massimo alla maggior parte delle voci dell’offerta tecnica presentata dall’aggiudicatario, nonostante le numerose ed evidenti carenze del progetto definitivo da questi presentato, rispetto al progetto preliminare posto a base di gara, e nel caso in cui la stessa stazione appaltante abbia sbrigativamente disatteso l’istanza di annullamento in autotutela del concorrente classificatosi al secondo posto, e provveduto a rimodulare il piano economico dell’intervento e ad approvare il progetto definitivo revisionato, confermando l’aggiudicazione e omesso di esplicitare le ragioni di fatto e di diritto per cui ha ritenuto di non dover procedere alla rivalutazione dell’offerta della società risultata aggiudicataria. In tal caso, infatti, sussiste, tra gli altri elementi dell’illecito, il nesso causale tra il comportamento della P.A. appaltante e la compromissione del bene della vita nei confronti del concorrente secondo in graduatoria, individuato nell’esecuzione dei lavori di riqualificazione e di risanamento dell’opera pubblica appaltati...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR LAZIO - SENTENZA 17.01.2022 N. 440

E’ legittima la sanzione pecuniaria dell'AGCM verso un operatore economico per pratica commerciale scorretta consistente nella vendita online di mascherine "FF2" irrogata sul duplice presupposto per il quale (i)il prodotto pubblicizzato è risultato non conforme a quello effettivamente venduto, peraltro a un prezzo artatamente elevato, sfruttando la situazione emergenziale dell'epidemia da Covid-19 e (ii) le mascherine non presentano la certificazione a marchio CE rilasciata da un ente stabilito all’interno dell’Unione e non sono state oggetto della prescritta procedura di autocertificazione all’Inail, secondo quanto disposto dall’articolo 15 del d.l. n. 18/2020; tali dispostivi, infatti, non possono recare la dicitura “FFP2 ...
Leggi la sentenza integrale

 

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 28.12.2021 N. 8641

E’ legittimo il provvedimento in autotutela emesso ai sensi degli artt. 21 octies e 21 nonies L.n. 241/90 da parte dei Ministero BBAACC in avocazione straordinaria ex art. 16 D.Lgs. n. 165/2001 e dell'art. 2 D.M. n. 44/2016 del previo parere favorevole rilasciato dalla Soprintendenza speciale archeologica, belle arti e paesaggio di Roma per l'apertura di un McDonald's in zona Terme di Caracalla in quanto  zona sottoposta a vincolo paesaggistico (PTP 15/21 Valle della Caffarella, Appia Antica ed acquedotti non confluito nel PTPR Regione Lazio) ...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR LOMBARDIA - sentenza 29.11.2021 N. 2631

Un regolamento comunale può prevedere il divieto di fumo negli spazi aperti individuati (a titolo esemplificativo: aree destinate a verde pubblico salvi luoghi isolati con distanza di almeno 10 metri da altre persone; aree attrezzate destinate al gioco ed allo sport; sini a 10 metri da fermate dei mezzi pubblici) essendo una siffatta regolamentazione conforme ai principi costituzionali essendo approvata dall'Ente locale nell'ambito della competenza riconosciuta al comune dagli artt. 50, comma 7-ter e 7 del TUEL, nonchè dagli artt. 5, 114 e 117 comma 6 della Costituzione ...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR EMILIA ROMAGNA - ORDINANZA 27.10.2021 N. 496

Ad una valutazione sommaria risulta legittima la esclusione da un concorso pubblico avente ad oggetto la partecipazione al test per la prova di accesso al corso di laurea Medicina e Chirurgia/ Odontoiatria, disposta sul presupposto che il candidato escluso è risultato privo del possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19, ex art. 9 bis, lett. i) del decreto legge del 22 aprile 2021 n. 52 (c.d. "green pass")..
Leggi la sentenza integrale

 

TAR TOSCANA - SENTENZA 16.10.2021 N. 1326

E’ valida ed efficace la notifica a mezzo PEC di un ricorso giurisdizionale, effettuata ai sensi dell’art. 3-bis della legge n. 53/1994, nel caso in cui risulti comprovato che il messaggio relativo alla notifica sia stato rifiutato dal sistema a causa della casella di destinazione piena; in tal caso, infatti, la notifica può considerarsi perfezionata: al “momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna”, identificato dalla norma ai fini del perfezionamento della notifica, che deve essere equiparato a quello in cui il notificante riceve dal sistema l’attestazione di casella PEC di destinazione “piena”, evento imputabile al destinatario e, come tale, equivalente a una consegna effettiva ..
Leggi la sentenza integrale

 

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 07.09.2021 N. 6233

Alla luce di quanto disciplinato dall'art. 80 commi 5, 10 e 10bis D.Lgs. n. 50/2016 come integrati dalle disposizioni dell'art. 57, paragrafo, 7, della Direttiva Comunitaria n. 2014/24/UE, ai fini dell’esclusione dalla gara, deve ritenersi irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione di cui all’art. 80 comma 5, che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della procedura di gara. In termini generali, deve essere affermato il principio per cui il periodo di esclusione per i motivi di cui al paragrafo 4 del citato art. 57, (all’interno del quale rientrano sia la causa di esclusione dei gravi illeciti professionali [lett. c)], sia quella delle «false dichiarazioni […] richieste per verificare l’assenza di motivi di esclusione» [lett. h)]) non può essere superiore a «tre anni dalla data del fatto in questione»....
Leggi la sentenza integrale

 

TAR LAZIO - SENTENZA 02.08.2021 N. 9121

E’ illegittima, per violazione dell’art. 80, comma 5, lett. “c”, d.lgs. 50/2016, la esclusione di una ditta da una gara di appalto di servizi (nella specie, si trattava di una procedura aperta ex art. 60, d. l.vo 50/16 per l’affidamento dei servizi di pulizia, sanificazione ambientale e prestazioni accessorie presso gli stabili di Roma Centro della Banca d’Italia), che sia motivata con esclusivo riferimento al fatto che è stata accertata la esistenza di una condanna non definitiva – non dichiarata in sede di gara – di uno degli amministratori con poteri congiunti della società-socio unico della ditta interessata al momento della presentazione dell’offerta; non è infatti dovuta, ai sensi dell’art. 80, comma 3, d. lgs. n. 50 del 2016, la dichiarazione sulla mancanza di cause d’esclusione da parte del socio unico persona giuridica, prevedendo la disposizione che siffatta dichiarazione sia resa dal solo socio unico persona fisica ...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR LAZIO - SENTENZA 25.03.2022 N. 3394

Sussiste in capo alla ditta partecipante ad una gara di appalto, il diritto di accedere alla documentazione tecnica di tutti i concorrenti ai sensi dell'art. 53 D.Lgs. n. 50/2016 che ha introdotto in tema di accesso nelle gare il principio della "conoscibilità progressiva" scansionata in base allo svolgimento della procedura selettiva, salve le esclusioni "senza tempo" riportate al comma 5, tra cui figurano quelle relative a segreti tecnici e commerciali a meno che non siano necessarie per la difesa in giudizio (comma 6). Dunque nel giudizio sull’accesso documentale difensivo nelle procedure di gara non occorre una specifica indagine in ordine alla sussistenza dei presupposti legittimanti l’accesso (a differenza di quanto avviene con riferimento a chi non vi ha partecipato).....
Leggi la sentenza integrale

 

TAR SARDEGNA - SENTENZA 24.02.2022 N. 133

Legittimamente la stazione appaltante esclude un concorrente da una procedura negoziata di emergenza (nella specie, l'affidamento del trasporto aereo di linea sulla rotta Cagliari-Roma Fiumicino e viceversa) sul presupposto che l'offerta sia priva del requisito tecnico della disponibilità di adeguata flotta di aeromobili tenuto conto che tale requisito, richiesto dalla lex specialis, va inteso quale requisito tecnico di partecipazione e non già di sola esecuzione del contratto, stante il carattere peculiare ed urgente della specifica procedura volta a rispettare l'impegno alla continuità del servizio aereo...
Leggi la sentenza integrale

 

CONSIGLIO DI STATO - ADUNANZA PLENARIA - SENTENZA 25.01.2022 N. 2

La modifica soggettiva del raggruppamento temporaneo di imprese, in caso di perdita dei requisiti di partecipazione di cui all’art. 80 d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50 (Codice dei contratti pubblici) da parte del mandatario o di una delle mandanti, è consentita non solo in sede di esecuzione, ma anche in fase di gara, in tal senso interpretando l’art. 48, commi 17, 18 e 19-ter del medesimo Codice...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR PIEMONTE - DECRETO 08.01.2022 N. 5

Va accolta la domanda di concessione di misure cautelari monocratiche, ex art. 56 c.p.a., che sia stata avanzata con il ricorso proposto avverso l’ordinanza con la quale il Dipartimento di Prevenzione della ASL territorialmente competente, in ragione del fatto che si sono verificati 8 casi di positività al virus COVID-19 tra i componenti di una squadra di calcio, ha disposto la quarantena domiciliare e il divieto assoluto di allontanamento dal domicilio per almeno 5 giorni nei confronti di ogni componente della medesima squadra e/o gruppo; tale ordinanza, infatti, oltre a determinare l’oggettiva impossibilità, per la squadra, di prendere parte alle gare di campionato previste per il 6 gennaio 2022 e per il 9 gennaio 2022, appare illegittima per violazione dell’art. 2 del d.l. 30 dicembre 2021 n. 229, nonché della (vigente) circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020 ...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR LAZIO - SENTENZA 14.12.2021 N. 12902

E’ inammissibile un ricorso giurisdizionale proposto da un Comune avverso una deliberazione con la quale l’ANAC, a seguito dell’accertamento di gravi disfunzioni e irregolarità nell’esecuzione di un contratto di appalto, ha chiesto alla P.A. comunale quali iniziative intendesse avviare al riguardo. Trattasi infatti di una deliberazione meramente interlocutoria, priva di contenuti precettivi nei confronti del soggetto vigilato, sprovvista di determinazioni vincolanti e lesive nel confroni dell'Ente locale, che risponde au compiti ed a funzioni di vigilanza, accertamento, nonché consultive e propositive attribuite inizialmente all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e, poi, all’Anac...
Leggi la sentenza integrale

 

TAR LAZIO - SENTENZA 11.11.2021 N. 11656

In caso di istanza d'accesso generalizzato formulata ai sensi dell'art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 33/2013, il silenzio della P.A. non è immediatamente impugnabile con il ricorso giurisdizionale previsto dall'art. 116 c.p.a. ed il relativo ricorso va ritenuto inammissibile. Difatti in tali casi l'istante deve prima esperire la procedura di cui al successivo comma 7 che prevede, in caso di mancata rispposta, la possibilità di presentre una richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, di cui all’articolo 43, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni. Se l’accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all’articolo 5-bis, comma 2, lettera a), il suddetto responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l’adozione del provvedimento da parte del responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni.Solo avverso la decisione dell’amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’articolo 116 c.p.a...
Leggi la sentenza integrale

 

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA 18.10.2021 N. 6959

E’ rimessa all’Adunanza plenaria la seguente questione: se sia possibile interpretare l’art. 48, commi 17, 18 e 19 – ter d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 nel senso che la modifica soggettiva del raggruppamento temporaneo di imprese in caso di perdita dei requisiti di partecipazione ex art. 80 da parte del mandatario o di una delle mandanti è consentita non solo in fase di esecuzione, ma anche in fase di gara. In caso di risposta positiva alla prima domanda, si richiede, poi, di precisare la modalità procedimentale con la quale detta modifica possa avvenire, se, cioè, la stazione appaltante sia tenuta, anche in questo caso, ed anche qualora abbia già negato la autorizzazione al recesso che sia stata richiesta dal raggruppamento per restare in gara avendo ritenuto intervenuta la perdita di un requisito professionale, ad interpellare il raggruppamento, assegnando congruo termine per la riorganizzazione del proprio assetto interno tale da poter riprendere la propria partecipazione alla gara. ..
Leggi la sentenza integrale

 

TAR MARCHE - SENTENZA 24.09.2021 N. 682

Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario una controversia avente ad oggetto l’impugnazione in s.g. del provvedimento con il quale un Comune ha opposto un diniego in ordine ad una istanza di un privato, tendente ad ottenere la retrocessione di un bene oggetto di un procedimento di espropriazione per pubblica utilità, nel caso in cui si tratti di retrocessione totale, per mancata realizzazione in toto dell’intervento pubblico per il quale il terreno, di cui si chiede la restituzione da parte dell’interessato, era stato espropriato..
Leggi la sentenza integrale

 

TAR CAMPANIA - SENTENZA 16.08.2021 N. 5503

E’ illegittimo il provvedimento con il quale la Soprintendenza, a distanza di 8 mesi dal ricevimento della pratica da parte del Comune in relazione ad opere abusive da condonare, eseguite su un immobile sottoposto a vincolo paesaggistico, ha chiesto integrazioni documentali. Va infatti rilevato che dal silenzio nel termine di 45 giorni contemplato all’art. 146 d.lgs. 42/04, scaturiscono precisi effetti disciplinati dalla suddetta norma atteggiandosi quale fatto giuridico costitutivo –recte, devolutivo o traslativo- della potestas per il Comune di procedere alla definizione del procedimento, esprimendo la voluntas provvedimentale sulla “domanda di autorizzazione”, siccome testualmente contemplato all’art. 146, commi 5 e 9, d.lgs. 42/04....
Leggi la sentenza integrale

 

TAR PIEMONTE - SENTENZA 19.07.2021 N. 746

Non sussiste in sede di gara alcun obbligo dichiarativo di procedimenti penali pendenti atteso che in fase di partecipazione alla gara, l’onere informativo a carico degli operatori economici, per gli atti di rilevanza penale, non include in via generica i carichi pendenti ma solo per alcune fattispecie di reato le sentenze di condanna definitiva, in linea con le previsioni di cui all’art. 80, commi 1 e 3, d. lgs 50/2016 sulle cause di esclusione dalla gara. Ne consegue che la mancata dichiarazione di un decreto penale di condanna ritualmente opposto dalla parte interessata ex art. 464 comma 3 c.p.p. (con conseguente automatica revoca del medesimo) non può condurre all'esclusione del concorrente ...
Leggi la sentenza integrale

 

Dove siamo

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.