TAR TOSCANA - ORDINANZA 11.05.2017 N. 667

Deve essere rimessa alla Corte Costituzionale, per contrasto con gli artt. 3, 11, 97, 117, comma 1, Cost., in relazione all’art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 alla CEDU ed all’art. 6, paragrafo 3, del Trattato UE, e 117 comma 2 lett. m) Cost., la questione di legittimità dell’art. 19, comma 6 ter, l. 7 agosto 1990, n. 241, nella parte in cui, prevedendo che la tutela del terzo a fronte della SCIA da altri presentata debba essere esperita solo ed esclusivamente tramite lo strumento del silenzio-rifiuto di cui all’art. 31 c.p.a. rispetto alla mancata risposta dell’Amministrazione circa la sollecitazione delle verifiche amministrative avanzata dal terzo medesimo, omette di fissare il termine entro il quale il terzo può avanzare l’istanza di sollecitazione ..
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 02.05.2017 N. 2014

La nuova disciplina dettata dal D.Lgs. n. 50/2016 permette il parziale superamento del principio sancito dall'Adunanza Plenaria n. 1/2003 in ordine al differito onere di impugnazione di clausole del bando non direttamente preclusive della partecipazione del concorrente. Infatti nel caso in cui il bando di gara preveda il criterio di aggiudicazione del massimo ribasso e non già dell'offerta economicamente più vantaggiosa in assenza dei requisiti dell'art. 95 del Nuovo Codice dei Contratti, il bando stesso è immediatamente impugnabile, senza necessità di aspettare il provvedimento di aggiudicazione, considerato che l'interesse sorge dalla deviata modalità di competizione meritocratica, e la lesione concreta è data dalla previsione del massimo ribasso in difetto dei presupposti di legge, mentre in ordine all'interesse ad impugnare lo stesso coincide con la prospettiva di veder annullato il bando di gara con obbligo della stazione appaltante di adottare il criterio di legge dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ritenuto dalle norme del nuovo codice quale criterio “ordinario” e generale...
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TAR LAZIO - SENTENZA 21.04.2017 N. 4885

Integra un caso di responsabilità precontrattuale di cui all'art. 1337 c.c. quello in cui la Stazione appaltante revochi il provvedimento di aggiudicazione definitiva di una gara d'appalto prima della stipula del contratto, per sopravvenuta indisponibilità di risorse finanziarie, ove la P.A. abbia tenuto un comportamento contrario ai canoni di buona fede e correttezza perché, pur avendo conosciuto tale impedimento, non abbia immediatamente ritirato i propri provvedimenti, prolungando inutilmente lo svolgimento della gara e così inducendo i concorrenti a confidare nelle chances di conseguire l’appalto. In tale ipotesi, il danno risarcibile va commisurato con il c.d. interesse negativo, inteso come interesse a non essere coinvolto in trattative inutili a causa del comportamento scorretto della controparte. Tale interesse contempla sia il danno emergente sia il lucro cessante dovuto alla perdita di ulteriori occasioni contrattuali, sfumate a causa dell’impegno derivante dall’aggiudicazione, non sfociata nella stipulazione o, comunque, in ragione dell’affidamento nella positiva conclusione del procedimento ...
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TAR VALLE D'AOSTA - SENTENZA 10.04.2017 N. 16

Ricade nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia in ordine alla legittimità dei provvedimenti di recupero di contributi pubblici erogati, qualora tale attività sia basata su un contestato inadempimento del beneficiario riguardo alle prescrizioni normative in materia di contratti pubblici e di obblighi di corretta rendicontazione, emergendo pertanto vizi legati alla fase di adempimento delle prescrizioni dettate all’atto dell’ammissione al finanziamento ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 31.03.2017 N. 4127

E’ illegittimo il provvedimento di esclusione dal concorso, per titoli ed esami, per ammissione di allievi marescialli presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, disposto nei confronti di un candidato di cui si sia rilevato il difetto dei requisiti di moralità e condotta stabiliti per l’ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria come previsto dal bando, non avendo l’Amministrazione tenuto in debito conto la tenuità e la risalenza nel tempo degli eventi considerati, avvenuti in età adolescenziale. Nella fattispecie è stato rilevato che il concorrente, molti anni prima della partecipazione al concorso, era stato sorpreso in spiaggia con una “canna in mano intenta a fumarla”, ed inoltre era emersa un’annotazione della polizia giudiziaria secondo la quale l’aspirante era stato colto nel tentativo di asportare capi di abbigliamento all’interno di un esercizio commerciale...
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TAR LAZIO - SENTENZA 08.05.2017 N. 5459

Deve ritenersi inammissibile per carenza di interesse e difetto di lesività, l'impugnazione presentata avverso il parere espresso dall'ANAC, dopo l'aggiudicazione di una procedura di gara, ai sensi dell'art. 211 comma 1 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. n. 50/2016) posto che il ricorso è stato presentato da un concorrente, non aggiudicatario, che ha peraltro ritenuto legittima l’aggiudicazione. Difatti la concreta lesione della posizione giuridica del ricorrente va individuata con l'ammissione, prima, e con l'aggiudicazione poi della ditta che ha vinto la gara, e non certo con il provvedimento postumo dell'ANAC ..
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.04.2017 N. 1894

Va ricondotta alla giurisdizione dell’A.G.O. la controversia avente ad oggetto la decisione di un ente pubblico di dismettere l’intero pacchetto pubblico di una società mista, considerato che una siffatta determinazione costituisce una “scelta a valle” del modello societario. A tale riguardo occorre specificare, infatti, che spettano alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative all’attività unilaterale prodromica alla vicenda societaria, avente natura pubblicistica, con la quale un ente pubblico delibera di costituire una società o di parteciparvi (o di procedere ad un atto modificativo o estintivo della società medesima o di interferire, nei casi previsti dalla legge, nella vita della stessa). Rientrano, di converso, nella giurisdizione ordinaria quelle controversie che riguardano gli atti societari a valle della scelta di fondo di utilizzo del modello societario, i quali restano interamente soggetti alle regole del diritto commerciale proprie del modello recepito ...
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TAR CALABRIA - SENTENZA 12.04.2017 N. 609

Rientra nella giurisdizione dell'A.G.A. la controversia relativa alla fase esecutiva di una convenzione di lottizzazione, ai sensi dell'art. 11, comma 2, l. n. 241/90 ed oggi in virtù dell'art. 133, comma 1 n. 2) del c.p.a. Va respinta la domanda di risarcimento danni azionata da un Comune per presunti vizi occulti e/o non agevolmente riconoscibili di un’opera pubblica prevista da una convenzione di lottizzazione, nei confronti del lottizzante e dell’impresa esecutrice, nel caso in cui l’Ente locale abbia effettuato il formale collaudo dell’opera e tale collaudo si sia concluso con esito favorevole e accettazione dell’opera stessa, circostanza che preclude e rende inoperante la garanzia per i vizi delle opere ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.04.2017 N. 1541

Nell’ambito del nuovo processo amministrativo telematico (c.d. P.A.T.) vigente dal 1.01.2017, deve ritenersi che la formazione, la notificazione ed il deposito in formato cartaceo degli atti di parte, con la conseguente mancanza di sottoscrizione digitale, non possano dare luogo ad inesistenza, abnormità o nullità degli atti stessi, bensì soltanto ad una situazione di irregolarità. In tali casi, pertanto, il giudice amministrativo, a mente del combinato-disposto degli artt. 44, comma 2, e 52, comma 1, c.p.a., deve ordinare alla parte che ha redatto, notificato o depositato un atto in formato cartaceo, di regolarizzarlo in formato digitale nel termine perentorio all’uopo fissato ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 27.03.2017 N. 1388

Deve ritenersi legittima la delibera con la quale Consiglio di un’Istituto scolastico ha concesso l’utilizzo, fuori dall'orario scolastico, dei locali della scuola, affinchè si svolgessero le benedizioni pasquali richieste dai parroci del territorio, prescrivendo l'accompagnamento degli alunni da parte di familiari e/o adulti responsabili della loro sorveglianza. Occorre infatti rilevare come la “benedizione pasquale” nelle scuole non possa in alcun modo considerarsi attività in grado di incidere negativamente - nè per contenuto, nè per tempo - sullo svolgimento della didattica e della vita scolastica in generale, dovendosi piuttosto assimilare a qualsiasi altra attività “parascolastica”, peraltro liberamente programmabile ed autorizzabile dagli organi di autonomia delle singole scuole anche senza una formale delibera...
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