CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.10.2017 N. 4902

E’ legittimo l'affidamento disposto "in house" da una AUSL per un servizio pubblico, ove sussistano i presupposti di cui all’art. 12 della direttiva 2014/24/UE e dell’art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016, e pertanto sia accertato che la società affidataria è a capitale interamente pubblico, svolge la propria attività in parte prevalente per gli enti controllanti, ed infine è sottoposta al controllo analogo (nella forma del cd. controllo congiunto) da parte dei medesimi enti. Verificata la sussistenza dei suddetti requisiti, la decisione dell'Amministrazione sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, visto che il ricorso all'affidamento "in house" ha perso ogni carattere di eccezionalità sia in ambito comunitario che nazionale ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 13.10.2017 N. 10345

Va esclusa da una procedura di gara d'appalto una concorrente - sotto forma di Associazione Temporanea d'imprese - che nella presentazione dell’offerta, per integrare i requisiti di capacità economica e finanziaria prescritti dalla lex specialis, ha fatto ricorso all’istituto dell’avvalimento di cui all’art. 89 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. n. 50/2016) secondo il seguente schema: la mandante, ha "prestato" il proprio fatturato all’altra mandante ed a sua volta si è avvalsa dei requisiti di un soggetto terzo. Un siffatto schema, infatti, ricade nel divieto di avvalimento “a cascata” di cui al comma 6 del citato 89, tendente ad evitare la circolazione meramente cartolare dei requisiti, con conseguente esclusione dell'intera compagine ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 02.10.2017 N. 4587

Anche in vicenza del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. - deve riconfermarsi la legittimità di un'aggiudicazione di una gara d'appalto di servizi disposta in favore di un concorrente che abbia effettuato un ribasso che ha riguardato anche il costo del personale, qualora la lex specialis, e, in particolare, il bando di gara, non preveda alcun espresso divieto al riguardo. Difatti ai sensi della normativa vigente, confermativa del precedente codice, non esiste alcuna disposizione che vieti un ribasso in sede d'offerta dei costi del personale, fermo restando il rispetto dei limiti tabellari ... ....
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 28.09.2017 N. 4545

Va accolta la domanda di accesso avanzata ai sensi dell'art. 22 l.n. 241/90 da un privato nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e tendente ad ottenere l'ostensione della dichiarazione dei redditi di un terzo, nel caso in cui il richiedente abbia subito una condanna civile, non passata in giudicato, al pagamento di una somma verso il contribuente di cui chiede di conoscere il reddito, al fine dichiarato di potere argomentare in sede d'impugnazione l'istanza di inibitoria alla provvisoria esecuzione della condanna in ragione del proprio timore di poter riottenere dal medesimo terzo, la restituzione di quanto versato in caso di esito positivo del gravame. Difatti non solo la dichiarazione dei redditi non rientra tra i documenti sottratti all'accesso, bensì anche la tutela alla riservatezza recedere al cospetto dell'esercizio di una difesa giudiziale alla cui piena esplicazione quel documento risulta necessario....
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 22.09.2017 N. 4438

Ai sensi dell'art. 60 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 - per gli appalti da aggiudicare secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l'attribuzione del punteggio numerico su ciascuna parte dell'offerta oggetto di valutazione costituisce di per sè motivazione sufficiente se la griglia delle voci e sottovoci predisposta dalla stazione appaltante, con i relativi punteggi, risulti sufficientemente chiara ed analitica, e dunque idonea ad incasellare adeguatamente la valutazione della commissione all'interno di una forbice di punteggio, così da rendere comprensibile l’iter logico seguito nella valutazione ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 16.10.2017 N. 4787

In virtù dell'esercizio di potere discrezionale, insindacabile per ragioni costituzionali di separazione dei poteri, la Pubblica Amministrazione appaltante può decidere di non concludere la procedura di gara e non aggiudicare l'appalto ove ritenga non sussistenti ragioni di effettiva convenienza economica e tecnica delle offerte ricevute, ove tale facoltà sia stata già prevista nella lex specialis senza diritto dei concorrenti di vantare alcun diritto al riguardo, e nel caso in cui la stessa Amministrazione abbia verificato, con esito negativo, la possibilità di ottenere un miglioramento dell'offerta da parte della concorrente interessata, senza che possa nemmeno configurarsi una revoca dell'aggiudicazione posto che il procedimento è stato interrotto prima che tale atto sia venuto ad esistere ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 09.10.2017 N. 4670

In sede di giudizio di ottemperanza va riconosciuto che al proprietario di un immobile oggetto di provvedimento di acquisizione sanante (art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001) spetta sia un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale, quest’ultimo liquidabile nel 10% del valore venale del bene, sia il risarcimento del danno da mancato godimento del bene, che può indicarsi nel 5% del valore venale del bene per ciascun anno di occupazione, comprensivo di ogni accessorio. Al fine dell'individuazione del valore dell'immobile espropriato si deve tenere conto della destinazione urbanistica (comprensiva degli eventuali vincoli) vigente prima dell'adozione dell'atto di trasferimento della proprietà ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 29.09.2017 N. 4546

Sono illegittime le raccomandazioni della Regione Veneto con le quali è stato sconsigliato ai medici operanti nelle strutture ospedaliere pubbliche l’utilizzo di alcuni farmaci oncologici, regolarmente autorizzati dall’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, rientranti tra i livelli essenziali di assistenza, e ciò al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento terapeutico tra i pazienti residenti nelle diverse Regioni, ed inoltre per non influenzare le scelte del medico nella prescrizione di un farmaco. Le Regioni non possono limitare i livelli essenziali di assistenza, nemmeno attraverso la segnalazione ai medici circa l’utilizzo di alcuni farmaci rispetto ad altri, solo perchè valutati come meno convenienti nel rapporto costi/benefici. Tali livelli essenziali, infatti, devono restare uniformi sul territorio nazionale per la essenziale garanzia del diritto alla salute garantito dall'art. 32 Cost. ed in ossequio al principio di riparto di competenze Stato-Regioni ....
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TAR BASILICATA - SENTENZA 27.09.2017 N. 612

In base all'art. 95 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 - nel caso di appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, l'aggiudicazione della gara deve avvenire in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, deve avvenire esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, senza possibilità di applicazione del criterio del prezzo più basso, con consequenziale illegittimità degli atti di gara impostati su tale modalità di selezione...
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TAR LAZIO - SENTENZA 20.09.2017 N. 463

L’opera realizzata rispettando il permesso di costruire, ma in contrasto con la norma urbanistica, non può essere oggetto di sanzione amministrativa in quanto la concessione stessa funge da titolo legittimante e la licenza edilizia illegittima può essere solo oggetto di annullamento in autotutela e non di sanzione amministrativa, la quale riguarda opere edilizie eseguite senza concessione o in contrasto con la concessione. Pertanto è illegittima l’ordinanza con cui il Comune, senza previamente annullare la licenza edilizia, ha emesso un'ordinanza di demolizione nei confronti del proprietario di un edificio, realizzato in conformità a detto titolo, sul presupposto della sopravvenuta rivalutazione di non conformità dell'intervento con le prescrizioni urbanistiche e paesaggistiche della zona ...
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