CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 09.10.2017 N. 4670

In sede di giudizio di ottemperanza va riconosciuto che al proprietario di un immobile oggetto di provvedimento di acquisizione sanante (art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001) spetta sia un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale, quest’ultimo liquidabile nel 10% del valore venale del bene, sia il risarcimento del danno da mancato godimento del bene, che può indicarsi nel 5% del valore venale del bene per ciascun anno di occupazione, comprensivo di ogni accessorio. Al fine dell'individuazione del valore dell'immobile espropriato si deve tenere conto della destinazione urbanistica (comprensiva degli eventuali vincoli) vigente prima dell'adozione dell'atto di trasferimento della proprietà ...
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 29.09.2017 N. 4546

Sono illegittime le raccomandazioni della Regione Veneto con le quali è stato sconsigliato ai medici operanti nelle strutture ospedaliere pubbliche l’utilizzo di alcuni farmaci oncologici, regolarmente autorizzati dall’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, rientranti tra i livelli essenziali di assistenza, e ciò al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento terapeutico tra i pazienti residenti nelle diverse Regioni, ed inoltre per non influenzare le scelte del medico nella prescrizione di un farmaco. Le Regioni non possono limitare i livelli essenziali di assistenza, nemmeno attraverso la segnalazione ai medici circa l’utilizzo di alcuni farmaci rispetto ad altri, solo perchè valutati come meno convenienti nel rapporto costi/benefici. Tali livelli essenziali, infatti, devono restare uniformi sul territorio nazionale per la essenziale garanzia del diritto alla salute garantito dall'art. 32 Cost. ed in ossequio al principio di riparto di competenze Stato-Regioni ....
Leggi la sentenza integrale

TAR BASILICATA - SENTENZA 27.09.2017 N. 612

In base all'art. 95 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 - nel caso di appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, l'aggiudicazione della gara deve avvenire in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, deve avvenire esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, senza possibilità di applicazione del criterio del prezzo più basso, con consequenziale illegittimità degli atti di gara impostati su tale modalità di selezione...
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - SENTENZA 20.09.2017 N. 463

L’opera realizzata rispettando il permesso di costruire, ma in contrasto con la norma urbanistica, non può essere oggetto di sanzione amministrativa in quanto la concessione stessa funge da titolo legittimante e la licenza edilizia illegittima può essere solo oggetto di annullamento in autotutela e non di sanzione amministrativa, la quale riguarda opere edilizie eseguite senza concessione o in contrasto con la concessione. Pertanto è illegittima l’ordinanza con cui il Comune, senza previamente annullare la licenza edilizia, ha emesso un'ordinanza di demolizione nei confronti del proprietario di un edificio, realizzato in conformità a detto titolo, sul presupposto della sopravvenuta rivalutazione di non conformità dell'intervento con le prescrizioni urbanistiche e paesaggistiche della zona ...
Leggi la sentenza integrale

TAR CAMPANIA - SENTENZA 12.09.2017 N. 4348

E’ illegittima l'esclusione di due candidati da un esame pubblico (fattispecie relativa all'esame di avvocato) motivata con riferimento ad un caso di plagio, qualora la commissione abbia annullato le prove di entrambi, senza stabilire chi dei due, tra gli autori di due lavori pressoché identici, di cui, tuttavia, uno con molteplici errori, ortografici, grammaticali, lessicali e sintattici, e l’altro, invece, privo di errori analoghi e caratterizzato da un’esposizione compiuta e coerente, abbia svolto, in concreto, il ruolo di plagiante...
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - ORDINANZA 31.08.2017 N. 4478

Va sospesa l’efficacia degli atti di un'Università degli Studi istituitivi del numero chiuso per l’accesso al primo anno delle facoltà umanistiche (Filosofia, Lettere, Scienze dei beni Culturali, Scienze umane, dell’ambiente, del territorio e del paesaggio e Storia e Lingue e letterature straniere) posto che la normativa vigente, dettata dagli artt. 1 e 2 della l.n. 264/1999, non consente di prevedere il numero chiuso per corsi universitari diversi da quelli espressamente contemplati..
Leggi la sentenza integrale

TAR PUGLIA - SENTENZA 25.08.2017 N. 1423

Nell'ambito di un ricorso avverso il diniego di rilascio di un titolo edilizio, è ammissibile l'intervento - da qualificarsi "ad opponendum" - spiegato in nome e per conto proprio da parte di un dipendente del Comune il quale in qualità di tecnico istruttore e responsabile dell’ufficio tecnico ha emesso il provvedimento impugnato, ove l'interesse ad intervenire sia rappresentato dall’esclusivo fine e/o interesse, autonomo rispetto a quello dell'Amministrazione comunale resistente, di difendere il proprio provvedimento di diniego da eventuali riflessi in termini di ricadute patrimoniali (in caso di azioni di responsabilità) e professionali. Va infatti riconosciuta all'interveniente la legittimazione passiva supportata dall'interesse, ancorché di mero fatto, mediato e riflesso, al mantenimento della situazione giuridica creata dal provvedimento impugnato ....
Leggi la sentenza integrale

TAR LOMBARDIA - SENTENZA 23.08.2017 N. 1759

E' legittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto disposta in favore di una società che, adempiendo all’obbligo previsto dal bando attraverso la compilazione del modulo di partecipazione online ed avente ad oggetto l'indicazione dei costi per la sicurezza, ha indicato, nella propria offerta economica, “costi aziendali interni relativi alla sicurezza” pari a euro 0,00 (zero), qualora l'appalto abbia ad oggetto un servizio di natura intellettuale (sviluppo e gestione sistemi informativi). Difatti anche in vigenza del nuovo codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016) deve ritenersi confermato il principio già chiarito dalla precedente giurisprudenza per la quale l’indicazione di oneri interni per la sicurezza pari a zero in caso di appalto di servizio di ordine intellettuale non comporta di per sé l’esclusione della concorrente per motivi di ordine formale ed in particolare per violazione dell’art. 95, comma 10 del d.lgs. n. 18 aprile 2016 n. 50, dovendosi piuttosto valutare in concreto, ai fini dell’anomalia dell’offerta, se tale dichiarazione sia congrua....
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - SENTENZA 20.07.2017 N. 8819

In tema di obbligo di esposizione dei costi della sicurezza in sede di offerta, si rileva che prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 50/2016 mancava una norma che in maniera chiara ed univoca prescrivesse espressamente la doverosità di siffatta dichiarazione, pertanto - conformemente all'insegnamento dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 19/2016, deve ritenersi che per le gare bandite anteriormente all’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti, qualora l’obbligo di indicazione dei costi di sicurezza aziendale non fosse specificatamente richiesto dalla lex specialis, ed a condizione che non sia in contestazione che dal punto di vista sostanziale l’offerta rispetti i costi minimi di sicurezza aziendale, l’esclusione del concorrente non può essere disposta se non dopo che il concorrente stesso sia stato invitato a regolarizzare l’offerta dalla stazione appaltante, nel doveroso esercizio dei poteri di soccorso istruttorio....
Leggi la sentenza integrale

TAR VENETO - SENTENZA 05.07.2017 N. 652

Non è prevista, tra le ragioni giustificative di proroga del permesso di costruire di cui all'art. 15 del D.P.R. n. 380/2001, la sopraggiunta difficoltà economica del titolare del titolo edilizio. Ne consegue l'illegittimità del provvedimento con il quale un Comune abbia concesso su tali motivazioni, una proroga di due anni al termine per dare inizio ai lavori...
Leggi la sentenza integrale

TAR CAMPANIA - SENTENZA 02.10.2017 N. 4587

Anche in vicenza del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. - deve riconfermarsi la legittimità di un'aggiudicazione di una gara d'appalto di servizi disposta in favore di un concorrente che abbia effettuato un ribasso che ha riguardato anche il costo del personale, qualora la lex specialis, e, in particolare, il bando di gara, non preveda alcun espresso divieto al riguardo. Difatti ai sensi della normativa vigente, confermativa del precedente codice, non esiste alcuna disposizione che vieti un ribasso in sede d'offerta dei costi del personale, fermo restando il rispetto dei limiti tabellari ... ....
Leggi la sentenza integrale

TAR CAMPANIA - SENTENZA 28.09.2017 N. 4545

Va accolta la domanda di accesso avanzata ai sensi dell'art. 22 l.n. 241/90 da un privato nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e tendente ad ottenere l'ostensione della dichiarazione dei redditi di un terzo, nel caso in cui il richiedente abbia subito una condanna civile, non passata in giudicato, al pagamento di una somma verso il contribuente di cui chiede di conoscere il reddito, al fine dichiarato di potere argomentare in sede d'impugnazione l'istanza di inibitoria alla provvisoria esecuzione della condanna in ragione del proprio timore di poter riottenere dal medesimo terzo, la restituzione di quanto versato in caso di esito positivo del gravame. Difatti non solo la dichiarazione dei redditi non rientra tra i documenti sottratti all'accesso, bensì anche la tutela alla riservatezza recedere al cospetto dell'esercizio di una difesa giudiziale alla cui piena esplicazione quel documento risulta necessario....
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 22.09.2017 N. 4438

Ai sensi dell'art. 60 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 - per gli appalti da aggiudicare secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l'attribuzione del punteggio numerico su ciascuna parte dell'offerta oggetto di valutazione costituisce di per sè motivazione sufficiente se la griglia delle voci e sottovoci predisposta dalla stazione appaltante, con i relativi punteggi, risulti sufficientemente chiara ed analitica, e dunque idonea ad incasellare adeguatamente la valutazione della commissione all'interno di una forbice di punteggio, così da rendere comprensibile l’iter logico seguito nella valutazione ...
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 14.09.2017 N. 4337

L’art. 9 del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, che prescrive la distanza di dieci metri che deve sussistere tra edifici antistanti, ha carattere inderogabile posta a presidio delle esigenze collettive connesse alla tutela di igiene e di sicurezza, e pertanto è volta a perseguire un primario interesse pubblico e non già la tutela del diritto dominicale dei proprietari degli immobili confinanti, racchiusa invece nella disciplina del codice civile sulle distanze. Va tuttavia specificato che la suddetta distanza minima va applicata ai “nuovi edifici”, cioè quelli “costruiti per la prima volta” mentre non si applica ai casi di ricostruzione, per i quali non avrebbe senso prescrivere distanze diverse rispetto a quelle che avevano prima della demolizione ...
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - SENTENZA 04.09.2017 N. 9536

Va annullata l'esclusione da una gara comminata nei confronti di un concorrente che non abbia allegato all'offerta una copia fotostatica della carta d'identità del legale rappresentante della ditta, posto che la carenza in questione non integra una fattispecie idonea a determinare l'esclusione dalla procedura di selezione, potendo anzi essere emendata in sede di soccorso istruttorio...
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 31.08.2017 N. 4125

Il principio di rotazione delle imprese serve ad impedire la formazione di rendite di posizione in capo al gestore uscente, che inevitabilmente gode delle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento, soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è ampio. Tale principio, di cui all'art. 36 del D.Lgs n. 50/2016, comporta che l’invito all’affidatario uscente vada inteso come del tutto eccezionale e come tale debba essere opportunamente ed adeguatamente motivato con richiamo, ad esempio, al numero ridotto di operatori, al grado di soddisfazione a conclusione del precedente rapporto contrattuale, oppure alle caratteristiche del mercato di riferimento. Ciò premesso, la stazione appaltante a fronte degli appalti di importi sotto soglia comunitaria, in virtù del ridetto principio si trova di fronte all'alternativa di non invitare il gestore uscente o di motivare approfonditamente le ragioni della sua inclusione nel nuovo invito, pena l'illegittimità della sua partecipazione e perfino della sua eventuale (nuova) aggiudicazione...
Leggi la sentenza integrale

TAR SICILIA - SENTENZA 23.08.2017 N. 2084

Va disposta l'esclusione da una gara di appalto del concorrente la cui offerta preveda una remunerazione del personale con costi inferiori in misura tra la metà e due terzi rispetto al trattamento economico riconosciuto al personale dal CCNL di riferimento. Trattasi in fatti di un caso idoneo ad integrare la violazione dell’art. 97 del D.Lgs. n. 50 del 2016, dato che, in relazione alla elevata incidenza del costo del personale nello svolgimento del servizio il cui affidamento è stato posto a gara (servizi di alloggiamenti, ristorazione e lisciviatura di militari impegnati nell'operazione strade sicure) , non è possibile evitare un giudizio di anomalia da formularsi in base ad una valutazione globale e sintetica dell’offerta....
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA 31.07.2017 N. 3805

Deve essere rimessa all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato la questione se l’interpretazione del principio di diritto enunciato dall'Adunanza Plenaria stessa, ove in un giudizio ne sia in discussione la “portata”, competa alla medesima Adunanza Plenaria, cui il giudice remittente, motu proprio o su istanza di parte, ove abbia perplessità, è tenuto a rimettere la questione, ovvero se tale interpretazione possa essere svolta dalla stessa Sezione cui è assegnato il ricorso, esulando tale fattispecie dall’obbligo di cui all’art. 99, co. 3, cpa....
Leggi la sentenza integrale

TAR SICILIA - SENTENZA 13.07.2017 N. 1842

La notifica telematica di un ricorso nei confronti di una pubblica amministrazione va obbligatoriamente effettuato all'indirizzo pec inserito nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia, al quale tutti gli enti avrebbero dovuto comunicarlo entro il 30.11.2014. In mancanza di indicazione di un indirizzo pec su tale pubblico elenco, non è possibile sopperire utilizzando un altro indirizzo pec dell'amministrazione, pena l'inammissibilità del ricorso, ma è necessario procedere tramite le tradizionali modalità cartacee....
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 28.06.2017 N. 3172

Una tensostruttura realizzata sul terrazzo di un edificio residenziale, costituita da una pergola in metallo corredata da tenda in PVC con movimento elettrico, non configura né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o modificazione di un organismo edilizio. Al contempo, tale intervento non altera il prospetto o la sagoma dell’edificio cui è connessa, e non è idonea a modificare la destinazione d’uso degli spazi esterni interessati, essendo facilmente rimuovibile (anzi, retraibile) e priva di tamponature verticale. Una struttura del genere va qualificata come arredo esterno per il quale non serve alcun titolo abilitativo ai sensi dell’art. 6, comma 1, D.P.R. n. 380/01...
Leggi la sentenza integrale

Dove siamo

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.