CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 20.12.2017 N. 5991

Il rimborso del contributo unificato costituisce un’obbligazione ex lege gravante sulla parte soccombente per effetto della condanna alle spese, anche in caso di mancata menzione da parte del giudice, posto che la relativa statuizione comprende, ancorchè implicitamente, la condanna della restituzione alla parte vittoriosa di quanto versato. Inoltre, ai sensi dell’art. 2, co. 2, D.M. n. 55/2014, è da ritenersi pacifico che alla parte vittoriosa spetti anche il rimborso delle spese forfettarie, nella misura del 15% ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 11.12.2017 N. 5833

La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di concessione di beni pubblici, non si estende alle controversie “concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi ….” come previsto dall'art. 133, co. 1, lett. b), c.p.a., e tale previsione va interpretata nel senso che la giurisdizione del giudice ordinario ha per oggetto le controversie di contenuto meramente patrimoniale, ovvero inerenti quantificazione e pagamento dei corrispettivi in questione, e purché non entri in discussione la qualificazione del rapporto concessorio, con esercizio di poteri discrezionali da parte dell’Amministrazione, dovendosi riconoscere in tal caso la cognizione del giudice amministrativo, in presenza sia di interessi legittimi che di diritti soggettivi. In un siffatto contesto, la scelta dell'Autorità portuale di rideterminare il canone di occupazione di beni del demanio marittimo da parte dell’Autorità portuale, va sindacata innanzi l'A.G.A. , presupponendo un provvedimento amministrativo con cui l’Autorità incide sull’economia dell’intero rapporto concessorio, attraverso l’esercizio di poteri autoritativi...
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TAR VENETO - SENTENZA 29.11.2017 N. 1091

In una gara d'appalto bandita secondo il criterio di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, la commissione aggiudicatrice, nel valutare il pregio tecnico dell’offerta, esercita un tipico caso di discrezionalità tecnica, posto che è chiamata ad applicare regole elastiche ed opinabili, che rientrano nei c.d. concetti giuridici indeterminati. Ne consegue che per attribuire i punteggi all’offerta tecnica, l’amministrazione non applica scienze esatte che conducono ad un risultato certo ed univoco, ma formula un giudizio tecnico connotato da un fisiologico margine di opinabilità, per sindacare e contestare il quale non basta evidenziare la mera non condivisibilità del giudizio, dovendosi piuttosto dimostrare la sua palese inattendibilità, non potendosi ritenere decisiva la mancata indicazione di sub-criteri visto che la loro previsione è considerata solo eventuale dalla dicitura dell'art. 95, comma 8 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs n. 50/2016) che ne stabilisce la presenza "ove necessario" ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.11.2017 N. 5480

È illegittimo il procedimento espropriativo avviato in carenza del preventivo avviso ai proprietari delle aree interessate, vista l'inapplicabilità dell'art. 21 octies della legge n. 241/1990 in materia espropriativa nella quale è necessario dar modo agli interessati di partecipare al procedimento. La mancata comunicazione ex art. 11, d.P.R. n. 327/2001 lede infatti il diritto dei proprietari a partecipare in chiave difensiva al procedimento, determinando l’illegittimità del provvedimento così assunto ...
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CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA 14.11.2017 N. 5249

Vanno rimesse alla Corte di giustizia U.E. le seguenti due questioni: 1) se gli artt. 21, 22 e 24 della direttiva 2005/36/CE impongano ad uno Stato membro, in cui vige l’obbligo di formazione a tempo pieno ed il correlato divieto di contemporanea iscrizione a due corsi di laurea, il riconoscimento automatico di titoli che siano invece conseguiti, nello Stato membro di provenienza, contemporaneamente o in periodi parzialmente sovrapponibili; 2) se, nel caso di risposta affermativa, l’art. 22, lett. a), e l’art. 21 della direttiva 2005/36/CE possano interpretarsi nel senso che all’Autorità dello Stato membro al quale è chiesto il riconoscimento sia comunque consentito verificare la condizione che la durata complessiva, il livello e la qualità di siffatta formazione non siano inferiori a quelli della formazione continua a tempo pieno. ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 07.11.2017 N. 11064

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) ha introdotto all'art. 51 un principio di preferenza della suddivisione degli appalti in lotti funzionali (in base a categorie e o specializzazioni) al fine normativamente riconosciuto di favorire l'accesso alle microimprese, piccole e medie imprese. Tale principio è derogabile solo in presenza di apposita motivazione che giustifichi la mancata suddivisione in lotti, con la conseguenza che va ritenuto illegittimo un bando con cui sia stata indetta, in unico lotto e senza motivazione, una gara per la gestione sia degli asili nido sia della refezione scolastica, perchè cosi si inibisce la partecipazione della maggior parte di imprese operanti in settori diversi da quello di gestione degli asili, stante la palese divergenza dei due servizi ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 24.10.2017 N. 4995

In caso di appalto di servizi ad alta densità di manodopera, ai sensi dell'art. 50 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 l'unico criterio di aggiudicazione ammesso è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 95, comma 3, del medesimo Codice. L'illegittimità del bando di gara che, in una siffatta ipotesi, preveda invece il criterio di aggiudicazione la massimo ribasso, va fatta valere dal concorrente in sede giudiziaria senza dover attendere l'esito della gara, stante l'immediata lesività e l'interesse concreto al relativo annullamento del bando in parte qua ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 16.10.2017 N. 4787

In virtù dell'esercizio di potere discrezionale, insindacabile per ragioni costituzionali di separazione dei poteri, la Pubblica Amministrazione appaltante può decidere di non concludere la procedura di gara e non aggiudicare l'appalto ove ritenga non sussistenti ragioni di effettiva convenienza economica e tecnica delle offerte ricevute, ove tale facoltà sia stata già prevista nella lex specialis senza diritto dei concorrenti di vantare alcun diritto al riguardo, e nel caso in cui la stessa Amministrazione abbia verificato, con esito negativo, la possibilità di ottenere un miglioramento dell'offerta da parte della concorrente interessata, senza che possa nemmeno configurarsi una revoca dell'aggiudicazione posto che il procedimento è stato interrotto prima che tale atto sia venuto ad esistere ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 09.10.2017 N. 4670

In sede di giudizio di ottemperanza va riconosciuto che al proprietario di un immobile oggetto di provvedimento di acquisizione sanante (art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001) spetta sia un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale, quest’ultimo liquidabile nel 10% del valore venale del bene, sia il risarcimento del danno da mancato godimento del bene, che può indicarsi nel 5% del valore venale del bene per ciascun anno di occupazione, comprensivo di ogni accessorio. Al fine dell'individuazione del valore dell'immobile espropriato si deve tenere conto della destinazione urbanistica (comprensiva degli eventuali vincoli) vigente prima dell'adozione dell'atto di trasferimento della proprietà ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 29.09.2017 N. 4546

Sono illegittime le raccomandazioni della Regione Veneto con le quali è stato sconsigliato ai medici operanti nelle strutture ospedaliere pubbliche l’utilizzo di alcuni farmaci oncologici, regolarmente autorizzati dall’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, rientranti tra i livelli essenziali di assistenza, e ciò al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento terapeutico tra i pazienti residenti nelle diverse Regioni, ed inoltre per non influenzare le scelte del medico nella prescrizione di un farmaco. Le Regioni non possono limitare i livelli essenziali di assistenza, nemmeno attraverso la segnalazione ai medici circa l’utilizzo di alcuni farmaci rispetto ad altri, solo perchè valutati come meno convenienti nel rapporto costi/benefici. Tali livelli essenziali, infatti, devono restare uniformi sul territorio nazionale per la essenziale garanzia del diritto alla salute garantito dall'art. 32 Cost. ed in ossequio al principio di riparto di competenze Stato-Regioni ....
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CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA 13.12.2017 N. 5891

Qualora il ricorso in appello sia stato notificato a mezzo PEC ad un indirizzo della P.A. appellata che non risulti contenuto negli specifici registri appositamente individuati dalla legge, se l’Amministrazione non si è costituita in giudizio, con conseguente inconfigurabilità della sanatoria della nullità della notificazione per raggiungimento dello scopo, deve disporsi la rinnovazione della notificazione del ricorso in appello, ai sensi dell’art. 95, commi 2 e 3, c.p.a. e, comunque, ai sensi degli artt. 38 e 44 c.p.a ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.12.2017 N. 5709

E’ legittimo il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto di un concorrente motivata in relazione al fatto che i membri del Consiglio di Amministrazione di detta società erano stati rinviati a giudizio “per violazione degli obblighi inerenti la custodia e per aver creato un deposito abusivo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi determinando contaminazione del suolo”, addebiti questi ritenuti dalla Stazione appaltante stessa manifestazione di “grave negligenza e malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate. Tali circostanze, infatti, sono idonee a mettere in discussione l’elemento fiduciario che deve necessariamente sussistere tra il soggetto che indice la gara e il futuro contraente, sicchè l'esclusione è legittima in quanto non si basa sulla mera constatazione dell’avvenuto rinvio, bensì sulla valutazione della perdita dell'indispensabile elemento fiduciario rimesso ad un autonomo apprezzamento dei suddetti fatti, secondo la previgente disciplina dell'art. 38 comma 1 lett. f) del D.Lgs. n 163/2006 (invero oggi ridisegnata all'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016) ..
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TAR LAZIO - SENTENZA 27.11.2017 N. 11764

In tema di gare pubbliche d'appalto, il requisito prescritto a pena di esclusione dal bando di gara, concernente il fatturato, non può essere comprovato mediante avvalimento facendo riferimento ad una società ausiliaria avente sede legale in India, in quanto Paese non aderente all’Accordo sugli Appalti Pubblici né ad altri accordi internazionali che assicurino condizioni di reciprocità concorrenziale agli operatori economici dell’Unione Europea nel settore degli appalti, come del resto rilevato dall'art. 49 del D.Lgs. n.50 del 2016 ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 22.11.2017 N. 5429

In tema di avvalimento di solidarietà finanziaria e di acclarata esperienza nel settore, c.d. “avvalimento di garanzia”, al fine di evitare il rischio che il prestito dei requisiti si risolva in un astratto e cartolare conferimento e quindi che l’impresa ausiliaria si trasformi in una semplice cartiera produttiva di schemi contrattuali privi di sostanza, è indispensabile che dalla dichiarazione dell’ausiliaria emerga con certezza ed in modo circostanziato l’impegno contrattuale a prestare e mettere a disposizione dell’ausiliata la complessiva solidità finanziaria e il patrimonio esperienziale della prima, in modo da assicurare una specifica affidabilità e un concreto supplemento di responsabilità. Ne consegue che va ritenuto insufficiente un avvalimento di garanzia con il quale la impresa ausiliaria si limita a “mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto”, così riproducendo semplicemente la locuzione contenuta nell’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006 ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 09.11.2017 N. 11151

In caso di aggiudicazione di una gara pubblica d'appalto bandita secondo il criterio del prezzo più basso, va ritenuta legittima la procedura anche laddove la commissione di gara sia stata nominata dopo il termine di scadenza per la presentazione delle offerte, posto che ai sensi dell'art. 77 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) tale nomina va fatta prima di quel termine solo per le gare che prevedono il criterio di aggiudicazione secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 25.10.2017 N. 1527

Va esclusa da una gara d'appalto una ditta che, pur avendo concretamente considerato nella propria offerta gli oneri per la sicurezza specifici per la propria attività, non abbia indicato formalmente ed espressamente detta relativa voce, per violazione degli artt. 95, comma 10, e 83, comma 9, del nuovo Codice dei Contratti di cui al D.Lgs. n. 50 del 2016, senza possibilità di integrazione attraverso il meccanismo del soccorso istruttorio ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.10.2017 N. 4902

E’ legittimo l'affidamento disposto "in house" da una AUSL per un servizio pubblico, ove sussistano i presupposti di cui all’art. 12 della direttiva 2014/24/UE e dell’art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016, e pertanto sia accertato che la società affidataria è a capitale interamente pubblico, svolge la propria attività in parte prevalente per gli enti controllanti, ed infine è sottoposta al controllo analogo (nella forma del cd. controllo congiunto) da parte dei medesimi enti. Verificata la sussistenza dei suddetti requisiti, la decisione dell'Amministrazione sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, visto che il ricorso all'affidamento "in house" ha perso ogni carattere di eccezionalità sia in ambito comunitario che nazionale ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 13.10.2017 N. 10345

Va esclusa da una procedura di gara d'appalto una concorrente - sotto forma di Associazione Temporanea d'imprese - che nella presentazione dell’offerta, per integrare i requisiti di capacità economica e finanziaria prescritti dalla lex specialis, ha fatto ricorso all’istituto dell’avvalimento di cui all’art. 89 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. n. 50/2016) secondo il seguente schema: la mandante, ha "prestato" il proprio fatturato all’altra mandante ed a sua volta si è avvalsa dei requisiti di un soggetto terzo. Un siffatto schema, infatti, ricade nel divieto di avvalimento “a cascata” di cui al comma 6 del citato 89, tendente ad evitare la circolazione meramente cartolare dei requisiti, con conseguente esclusione dell'intera compagine ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 02.10.2017 N. 4587

Anche in vicenza del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. - deve riconfermarsi la legittimità di un'aggiudicazione di una gara d'appalto di servizi disposta in favore di un concorrente che abbia effettuato un ribasso che ha riguardato anche il costo del personale, qualora la lex specialis, e, in particolare, il bando di gara, non preveda alcun espresso divieto al riguardo. Difatti ai sensi della normativa vigente, confermativa del precedente codice, non esiste alcuna disposizione che vieti un ribasso in sede d'offerta dei costi del personale, fermo restando il rispetto dei limiti tabellari ... ....
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 28.09.2017 N. 4545

Va accolta la domanda di accesso avanzata ai sensi dell'art. 22 l.n. 241/90 da un privato nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e tendente ad ottenere l'ostensione della dichiarazione dei redditi di un terzo, nel caso in cui il richiedente abbia subito una condanna civile, non passata in giudicato, al pagamento di una somma verso il contribuente di cui chiede di conoscere il reddito, al fine dichiarato di potere argomentare in sede d'impugnazione l'istanza di inibitoria alla provvisoria esecuzione della condanna in ragione del proprio timore di poter riottenere dal medesimo terzo, la restituzione di quanto versato in caso di esito positivo del gravame. Difatti non solo la dichiarazione dei redditi non rientra tra i documenti sottratti all'accesso, bensì anche la tutela alla riservatezza recedere al cospetto dell'esercizio di una difesa giudiziale alla cui piena esplicazione quel documento risulta necessario....
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