CORTE DI GIUSTIZIA - SENTENZA 18.09.2019 (C 526/17)

La Repubblica italiana, avendo prorogato dal 31 ottobre 2028 al 31 dicembre 2046 la concessione della tratta Livorno‑Cecina dell’autostrada A12 Livorno‑Civitavecchia (Italia) senza pubblicare alcun bando di gara, è venuta meno ai principi di concorrenza, parità di trattamento e trasparenza, e più specificamente agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli 2 e 58 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004 ... 
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.09.2019 N. 6097

La semplice conoscenza dei nominativi dei soggetti che hanno chiesto di effettuare il sopralluogo non integra violazione del principio di segretezza previsto dall’art. 53, comma 3, del d.lgs. n. 50 del 2016, nelle procedure aperte, in relazione all’«elenco dei soggetti che hanno presentato offerte, fino alla scadenza del termine per la presentazione delle medesime» (art. 53, comma 2, lett. a), poiché la richiesta di sopralluogo non costituisce elemento infallibilmente sintomatico, anche per altri soggetti eventualmente interessati a partecipare, di certa futura partecipazione alla gara né, ancor meno, immediata manifestazione di volontà partecipativa o forma equipollente di offerta ... 
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TAR TOSCANA - SENTENZA 29.07.2019 N. 1162

L'art. 51, D. Lgs. n. 50/2016, pur prevedendo l'obbligo di suddividere l'appalto in lotti al fine di consentire la partecipazione delle PMI, consente ai committenti, pur con l'obbligo di idonea motivazione, non solo di escludere tale suddivisione, ma anche il frazionamento in lotti di importo elevato, sebbene ciò possa impedire la partecipazione delle PMI. In particolare, nell'ambito sanitario l'interesse alla tutela della concorrenza, sotteso alla tutela delle PMI, è potenzialmente confliggente con l'interesse a limitare la spesa pubblica, tutelato attraverso gli acquisti centralizzati. La sintesi tra tali interessi deve essere operata volta per volta della stazione appaltante, attraverso il prudente utilizzo della discrezionalità amministrativa... 
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TAR LAZIO - SENTENZA 22.07.2019 N. 9782

In ambito di appalti pubblici, deve essere esclusa dalla procedura di gara per perdita dei requisiti di partecipazione, la ditta che abbia presentato nelle more della selezione una domanda di concordato “in bianco”, disciplinata dall’art. 161, comma 6, della legge fallimentare. Con riferimento alle modifiche introdotte dal d.l. n. 32 del 2019, come convertito dalla l. n. 55 del 2019, la partecipazione dell’impresa che ha presentato una domanda di concordato “in bianco” è invece consentita, alle condizioni previste dagli artt. 110, d.lgs. n. 50 del 2016 e 186 bis, comma 4, della legge fallimentare, soltanto per le procedure di affidamento iniziate dopo il deposito della domanda stessa ... 
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TAR CALABRIA - SENTENZA 02.07.2019 N. 437

Lo strumento delle ordinanze contingibili ed urgenti messo a disposizione del Sindaco dall'art. 50 D.Lgs. n. 267/2000 ha la funzione di tutelare il bene supremo della pubblica incolumità per provvedere urgentemente all’eliminazione della situazione di pericolo, senza alcuna valenza di accertamento dell’eventuale responsabilità di chicchessia nella creazione dello stato di pericolo, non avendo tale strumento alcun valore sanzionatorio. In ambito di raccolta dei rifiuti, anche ai sensi dell'art. 191 D.Lgs. n. 152/2006, lo strumento delle ordinanze contingibili ed urgenti è utilizzabile ma il Sindaco può solo imporre al privato l’erogazione delle prestazioni nonostante la scadenza del contratto e persino in assenza del consenso da parte dell’impresa, ma non può anche imporre un corrispettivo per l’espletamento di quel servizio . ..
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TAR PIEMONTE - SENTENZA 04.06.2019 N. 652

Va annullata una valutazione di prova orale di un concorrente espressa con la sola forma numerica, se i criteri di valutazione precedentemente stabiliti dalla commissione risultino espresso in modo talmente generico da rendere necessaria, in fase di valutazione del singolo candidato, una motivazione idonea a consentire di connettere il giudizio di insufficienza, espresso dal voto numerico, ai generici criteri valutativi adottati (nella specie, i criteri prestabiliti dalla commissione erano stati rimessi alla generica previsione per la quale “nella valutazione della prova orale si terrà conto del contenuto, dell’appropriatezza del linguaggio e della capacità di sintesi”)...
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 16.05.2019 N. 1120

In linea generale l’art. 80, c. 5, lett. c) del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 conferisce alla stazione appaltante il potere di apprezzamento delle condotte del concorrente tali da integrare un “grave illecito professionale” anche oltre le ipotesi elencate nel medesimo articolo, ma un'esclusione per tali motivi deve essere motivata in maniera ben più rigorosa ed impegnativa rispetto a quanto avviene a fronte delle particolari ipotesi esemplificate dal testo di legge. Va dunque riconosciuta alla stazione appaltante la facoltà di escludere un concorrente anche in mancanza di una sentenza definitiva di condanna bensì sul solo presupposto di una richiesta di rinvio a giudizio, purchè l'amministrazione abbia motivato al riguardo, essendo peraltro opportuno sottolineare che è la stazione appaltante ad essere gravata dell’onere di dimostrare l’inaffidabilità del concorrente, e non quest’ultimo a dover dimostrare la propria affidabilità, pertanto l’aver posto a fondamento dell’esclusione una mera richiesta proveniente dalla pubblica accusa, e non specifiche condotte del concorrente comprovanti la commissione di un grave illecito professionale, non consente perciò di considerare provati i relativi fatti e rende illegittima l'esclusione disposta ...
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TAR TOSCANA - SENTENZA 30.04.2019 N. 622

Il parere paesaggistico emesso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici in relazione ad un progetto edilizio conforme agli strumenti urbanistici (nella specie, Piano di Lottizzazione, Regolamento Edilizio e Piano di Indirizzo Territoriale) non può limitarsi a mere considerazioni di ordine generale prive di riferimento concreto al progetto in esame al punto tale da imporre sull'area di riferimento un vincolo di inedificabilità assoluta difforme dalle previsioni paesaggistiche stesse. Difatti nel procedimento di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, la Soprintendenza esercita un potere che consente di effettuare valutazioni di merito amministrativo, connotate da un'ampia discrezionalità tecnico-valutativa che tuttavia è sindacabile, in sede giudiziale, sotto i profili della logica, coerenza e completezza della valutazione, nonchè sotto il profilo dell'adeguata motivazione, considerati anche per l'aspetto concernente la correttezza del criterio tecnico e del procedimento applicativo prescelto...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 12.04.2019 N. 2407

In ambito di dichiarazioni in sede di gara, il requisito della assenza dei gravi illeciti professionali, di cui all'art. 80 comma 5 D.Lgs. n. 50/2016, è individuato, alla lett. c), con un elenco esemplificativo e non tassativo di casi, al punto che l'operatore è tenuto a fornire alla stazione appaltante una rappresentazione la più dettagliata possibile affinchè le pregresse vicende professionali possano essere apprezzate con riferimento al requisito dell'affidabilità del concorrente. Nella fattispecie il Consiglio di Stato ha individuato tre diverse forme di dichiarazione: omessa, reticente o completamente falsa, con diversa gradazione delle conseguenze in termini di valutazione discrezionale o esclusione automatica ...
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TAR VENETO - SENTENZA 20.03.2019 N. 344

In virtù del principio di rotazione di cui all'art. 36 del Codice dei Contratti, è legittima la previsione di un procedura negoziata senza pubblicazione del bando, con cui la Stazione Appaltante ha stabilito il divieto di invitare l’operatore economico uscente, anche alla luce delle Linee Guida Anac n. 4, senza che possa militare in senso contrario la circostanza per la quale il precedente appalto era stato aggiudicato a seguito di gara e che sul mercato non vi sarebbero operatori in numero sufficiente a garantire la concorrenza, e ciò stante la finalità preminente del principio in parola, teso ad impedire il consolidarsi di rendite di posizione degli affidatari uscenti ....
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 16.09.2019 N. 1982

Con riferimento ai motivi di esclusione da una gara d'appalto, ai sensi dell'art. 80 comma 5 lett. m) del D.Lgs. n. 50/2016, l'accertamento della sussistenza di un unico centro decisionale costituisce motivo sufficiente a disporre l'esclusione delle imprese coinvolte, non essendo necessaria una ulteriore verifica circa la concreta influenza sulle relative offerte di gara, mentre il semplice collegamento tra concorrenti non può condurre all'automatica esclusione dalla procedura selettiva se non a seguito, in questo caso, di puntuali verifiche compiute con riferimento al caso concreto da parte della Stazione Appaltante in oridne all'accertamento dell'effettivo condizionamento ed aletrazione tra le offerte... 
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TAR CALABRIA - SENTENZA 24.08.2019 N. 513

Va annullato per difetto di motivazione l’ordine di demolizione di un manufatto abusivo, adottato a distanza di circa 27 anni dalla realizzazione della costruzione qualora il Comune non abbia esplicitato le ragioni relative alla sussistenza dell’interesse pubblico, concreto ed attuale, al ripristino dello stato dei luoghi, e non abbia inoltre posto in comparazione tali ragioni con l’interesse oppositivo del privato a conservare l’integrità del bene soprattutto nel caso in cui si tratta di un abuso di lieve entità .. 
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TAR PUGLIA - SENTENZA 26.07.2019 N. 1096

Deve ritenersi legittima l'esclusione di un'impresa da una gara di appalto pubblico, per mancata allegazione del computo metrico estimativo, laddove tale documento sia stato concepito dalla lex specialis di gara come un elemento funzionale alla valutazione delle offerte tecniche (nel caso di specie, trattavasi di computo metrico delle migliorie proposte, rispetto al progetto posto a base di gara), e non, quindi, come mero complemento utile a valle dell'aggiudicazione. In tal caso, infatti, anche ove si tratti di offerta a corpo, il computo metrico si configura come un elemento essenziale del contratto, individuato come tale dalla stazione appaltante, ai sensi dell'art. 32, comma 2, D. Lgs. n. 50/2016... 
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TAR SICILIA - SENTENZA 19.07.2019 N. 1829

In ambito di gare pubbliche d'appalto, le regole del bando, del disciplinare e del capitolato - nel complesso, la "lex specialis"- non possono essere in alcun modo modificate o integrate nemmeno dall'Amministrazione, che ne risulta anzi vincolata al pieno rispetto senza alcun margine di discrezionalità, nemmeno tramite il meccanismo dei chiarimenti, e ciò a tutela della parità di trattamento di tutti i concorrenti ... 
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.06.2019 N. 4328

Nelle procedure pubbliche delle gare di appalto, l’incameramento della cauzione provvisoria e l’attivazione del procedimento di segnalazione all’ANAC costituiscono entrambe una automatica conseguenza dell'esclusione del concorrente, del tutto insuscettibile di sindacato discrezionale con riguardo ai singoli casi concreti, nonché insensibile a eventuali valutazioni volte a evidenziare la non imputabilità a colpa della violazione che ha comportato l’esclusione. Difatti la finalità dell’istituto risponde all'esigenza di responsabilizzare i partecipanti in ordine alle dichiarazioni rese, oltre che di garantire la serietà e l’affidabilità dell’offerta presentata...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 27.05.2019 N. 3428

In ambito di fattispecie di occupazione illegittima da parte della P.A. di un bene (nel caso specifico, un terreno) il proprietario ha diritto al risarcimento del danno subito per l’illegittima detenzione delle aree da parte dell'Amministrazione, secondo il criterio per il quale detto danno corrisponde al solo valore d’uso del bene dal momento della sua illegittima occupazione, cioè dal momento della scadenza del provvedimento di occupazione d’urgenza (cfr. art. 20 della legge n. 865 del 1971), e fino alla giuridica regolarizzazione della procedura, e quindi, in alternativa, fino alla restituzione dell’area o al suo legittimo acquisto, confluendo peraltro in tale ultima ipotesi la posta risarcitoria, in senso lato, nell’indennizzo dovuto per l’acquisizione sanante (cfr. comma 3 del citato art. 42 bis, comma 3 D.P.R. n. n. 327/2001). ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 08.05.2019 N. 2991

In ambito di gare pubbliche d'appalto, il c.d. "principio di equivalenza" oggi disciplinato dall'art. 68, comma 6, D.Lgs. n. 50/2016, ha funzione di tutelare la massima concorrenza possibile e trova applicazione quanto ai concorrenti sia richiesto di fornire un bene le cui specifiche tecniche siano talmente dettagliate da poter individuare un prodotto preciso, ammettendo appunto che la proposta del candidato sia ottemperata anche proponendo beni alternativi che ottemperino in maniera equivalente agli stessi requisiti. Dunque il principio di equivalenza impegna la Stazione Appaltante nel caso in cui la lex specialis menzioni un marchio, un brevetto, un’origine o una produzione specifica che avrebbero come effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti, essendo obbligatioro che tale indicazione sia accompagnata già nel bando dall’espressione “o equivalente”...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 23.04.2019 N. 2574

In ambito edilizio e paesaggistico, non può essere accolta la richiesta di sanatoria edilizia avanzata nei confronti di un Comune avente ed oggetto una tettoia abusiva in legno, aperta su tutti i lati, con copertura in lamiera e con sottostante pavimentazione e recinzione in rete metallica, qualora l'opera in questione sia stata realizzata in area di pregio ambietnale ricadente nella fascia di 300 mt dal mare. Ne consegue la legittimità di un provvedimento di diniego espresso dal Comune sulla base di suddetta preclusione paesaggistica ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 25.03.2019 N. 3910

Va confermata l'esclusione della gara di un concorrente motivata con riferimento alla commissione di “gravi illeciti professionali” ex art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016 ed in relazione a quanto prescritto dal Codice etico sottoscritto all’atto della presentazione dell’offerta, facendo riferimento a pregressi episodi di risoluzione di contratti di appalto ed in mancanza di contestazione in giudizio delle risoluzioni. In siffatti casi, dle resto, la determinazione di esclusione per deficit di fiducia è frutto di una valutazione discrezionale della stazione appaltante, con la conseguenza che il controllo del giudice amministrativo si configura quale controllo estrinseco, volto soltanto ad accertare l’apparente correttezza del giudizio, senza mai poter sfociare in un sindacato di tipo sostitutivo ...
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TAR VENETO - SENTENZA 07.03.2019 N. 302

In ambito di appalti pubblici, la previsione del nuovo Codice dei Contratto D.Lgs .n. 50/2016 di cui all'art. 95, comma 10, che prescrive l'obbligo del concorrente di indicare nell'offerta economica i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali in ambito di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, non determina in caso di violazione l'esclusione automatica dalla gara, a meno che ciò non sia previsto dalla lex specialis. Qualora l'esclusione automatica non sia prevista, la Stazione appaltante deve mettere il concorrente in condizione, almeno in sede di giustificazioni, di dimostrare che sostanzialmente la sua offerta comprende i costi della manodopera, specificando la consistenza di tali costi già inclusi, ancorchè non distinti, nel prezzo complessivo dell’offerta, senza ovviamente manipolare o modificare in corso di gara l’offerta stessa...
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