CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.12.2017 N. 5709

E’ legittimo il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto di un concorrente motivata in relazione al fatto che i membri del Consiglio di Amministrazione di detta società erano stati rinviati a giudizio “per violazione degli obblighi inerenti la custodia e per aver creato un deposito abusivo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi determinando contaminazione del suolo”, addebiti questi ritenuti dalla Stazione appaltante stessa manifestazione di “grave negligenza e malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate. Tali circostanze, infatti, sono idonee a mettere in discussione l’elemento fiduciario che deve necessariamente sussistere tra il soggetto che indice la gara e il futuro contraente, sicchè l'esclusione è legittima in quanto non si basa sulla mera constatazione dell’avvenuto rinvio, bensì sulla valutazione della perdita dell'indispensabile elemento fiduciario rimesso ad un autonomo apprezzamento dei suddetti fatti, secondo la previgente disciplina dell'art. 38 comma 1 lett. f) del D.Lgs. n 163/2006 (invero oggi ridisegnata all'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016) ..
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - SENTENZA 27.11.2017 N. 11764

In tema di gare pubbliche d'appalto, il requisito prescritto a pena di esclusione dal bando di gara, concernente il fatturato, non può essere comprovato mediante avvalimento facendo riferimento ad una società ausiliaria avente sede legale in India, in quanto Paese non aderente all’Accordo sugli Appalti Pubblici né ad altri accordi internazionali che assicurino condizioni di reciprocità concorrenziale agli operatori economici dell’Unione Europea nel settore degli appalti, come del resto rilevato dall'art. 49 del D.Lgs. n.50 del 2016 ...
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 22.11.2017 N. 5429

In tema di avvalimento di solidarietà finanziaria e di acclarata esperienza nel settore, c.d. “avvalimento di garanzia”, al fine di evitare il rischio che il prestito dei requisiti si risolva in un astratto e cartolare conferimento e quindi che l’impresa ausiliaria si trasformi in una semplice cartiera produttiva di schemi contrattuali privi di sostanza, è indispensabile che dalla dichiarazione dell’ausiliaria emerga con certezza ed in modo circostanziato l’impegno contrattuale a prestare e mettere a disposizione dell’ausiliata la complessiva solidità finanziaria e il patrimonio esperienziale della prima, in modo da assicurare una specifica affidabilità e un concreto supplemento di responsabilità. Ne consegue che va ritenuto insufficiente un avvalimento di garanzia con il quale la impresa ausiliaria si limita a “mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto”, così riproducendo semplicemente la locuzione contenuta nell’art. 49 d.lgs. n. 163 del 2006 ...
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - SENTENZA 09.11.2017 N. 11151

In caso di aggiudicazione di una gara pubblica d'appalto bandita secondo il criterio del prezzo più basso, va ritenuta legittima la procedura anche laddove la commissione di gara sia stata nominata dopo il termine di scadenza per la presentazione delle offerte, posto che ai sensi dell'art. 77 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) tale nomina va fatta prima di quel termine solo per le gare che prevedono il criterio di aggiudicazione secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa ...
Leggi la sentenza integrale

TAR CAMPANIA - SENTENZA 25.10.2017 N. 1527

Va esclusa da una gara d'appalto una ditta che, pur avendo concretamente considerato nella propria offerta gli oneri per la sicurezza specifici per la propria attività, non abbia indicato formalmente ed espressamente detta relativa voce, per violazione degli artt. 95, comma 10, e 83, comma 9, del nuovo Codice dei Contratti di cui al D.Lgs. n. 50 del 2016, senza possibilità di integrazione attraverso il meccanismo del soccorso istruttorio ...
Leggi la sentenza integrale

TAR VENETO - SENTENZA 29.11.2017 N. 1091

In una gara d'appalto bandita secondo il criterio di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, la commissione aggiudicatrice, nel valutare il pregio tecnico dell’offerta, esercita un tipico caso di discrezionalità tecnica, posto che è chiamata ad applicare regole elastiche ed opinabili, che rientrano nei c.d. concetti giuridici indeterminati. Ne consegue che per attribuire i punteggi all’offerta tecnica, l’amministrazione non applica scienze esatte che conducono ad un risultato certo ed univoco, ma formula un giudizio tecnico connotato da un fisiologico margine di opinabilità, per sindacare e contestare il quale non basta evidenziare la mera non condivisibilità del giudizio, dovendosi piuttosto dimostrare la sua palese inattendibilità, non potendosi ritenere decisiva la mancata indicazione di sub-criteri visto che la loro previsione è considerata solo eventuale dalla dicitura dell'art. 95, comma 8 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs n. 50/2016) che ne stabilisce la presenza "ove necessario" ...
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.11.2017 N. 5480

È illegittimo il procedimento espropriativo avviato in carenza del preventivo avviso ai proprietari delle aree interessate, vista l'inapplicabilità dell'art. 21 octies della legge n. 241/1990 in materia espropriativa nella quale è necessario dar modo agli interessati di partecipare al procedimento. La mancata comunicazione ex art. 11, d.P.R. n. 327/2001 lede infatti il diritto dei proprietari a partecipare in chiave difensiva al procedimento, determinando l’illegittimità del provvedimento così assunto ...
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA 14.11.2017 N. 5249

Vanno rimesse alla Corte di giustizia U.E. le seguenti due questioni: 1) se gli artt. 21, 22 e 24 della direttiva 2005/36/CE impongano ad uno Stato membro, in cui vige l’obbligo di formazione a tempo pieno ed il correlato divieto di contemporanea iscrizione a due corsi di laurea, il riconoscimento automatico di titoli che siano invece conseguiti, nello Stato membro di provenienza, contemporaneamente o in periodi parzialmente sovrapponibili; 2) se, nel caso di risposta affermativa, l’art. 22, lett. a), e l’art. 21 della direttiva 2005/36/CE possano interpretarsi nel senso che all’Autorità dello Stato membro al quale è chiesto il riconoscimento sia comunque consentito verificare la condizione che la durata complessiva, il livello e la qualità di siffatta formazione non siano inferiori a quelli della formazione continua a tempo pieno. ...
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - SENTENZA 07.11.2017 N. 11064

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) ha introdotto all'art. 51 un principio di preferenza della suddivisione degli appalti in lotti funzionali (in base a categorie e o specializzazioni) al fine normativamente riconosciuto di favorire l'accesso alle microimprese, piccole e medie imprese. Tale principio è derogabile solo in presenza di apposita motivazione che giustifichi la mancata suddivisione in lotti, con la conseguenza che va ritenuto illegittimo un bando con cui sia stata indetta, in unico lotto e senza motivazione, una gara per la gestione sia degli asili nido sia della refezione scolastica, perchè cosi si inibisce la partecipazione della maggior parte di imprese operanti in settori diversi da quello di gestione degli asili, stante la palese divergenza dei due servizi ...
Leggi la sentenza integrale

TAR CAMPANIA - SENTENZA 24.10.2017 N. 4995

In caso di appalto di servizi ad alta densità di manodopera, ai sensi dell'art. 50 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 l'unico criterio di aggiudicazione ammesso è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 95, comma 3, del medesimo Codice. L'illegittimità del bando di gara che, in una siffatta ipotesi, preveda invece il criterio di aggiudicazione la massimo ribasso, va fatta valere dal concorrente in sede giudiziaria senza dover attendere l'esito della gara, stante l'immediata lesività e l'interesse concreto al relativo annullamento del bando in parte qua ...
Leggi la sentenza integrale

Dove siamo