CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 08.05.2018 N. 2743

Deve essere annullato per illegittimità un provvedimento di demolizione emesso da un Comune ed avente ad oggetto opere esterne consistenti nella realizzazione di un pergolato in ferro e di un forno a legna in mattoni non infisso al suolo, eretti senza titolo edilizio in area condominiale, atteso che dette opere per consistenza strutturale, morfologia dell’area di sedime localizzata all’interno di spazi condominiali e destinazione obbediscono ai medesimi criteri ispiratori della recente disciplina sul riordino dell’attività edilizia libera e semilibera di cui al D.Lgs. n. 222/2016 ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.04.2018 N. 2458

Il criterio della vicinitas che giustifica l'imprenditore concorrente all'impugnazione di titoli edilizi o autorizzativi (fattispecie relativa a distributori di carburante) in nome della nozione di unicità del bacino d'utenza, presuppone una rigorosa prova del reale pregiudizio patito dall'intervento autorizzato, e quindi della lesione concreta ed immediata subita da tale autorizzazione, in mancanza della cui dimostrazione, in virtù del principio di liberalizzazione del settore, va dichiarata l'inammissibilità dell'impugnazione per difetto di interesse ...
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TAR PUGLIA - SENTENZA 13.04.2018 N. 642

Va disposta l'esclusione da una gara d'appalto nel caso in cui la ditta concorrente colpita dal provvedimento abbia omesso di indicare i dati relativi al costo della manodopera come prescritto dall'art. 95, comma 10, D.Lgs. n. 50/2016 anche se non espressamente riportato nel bando di gara (ma solo in un modulo dell'offerta economica), senza che sia possibile ammettere il soccorso istruttorio, inutilizzabile per sanare incompletezze ed irregolarità relative all’offerta economica e per modificare ex post il contenuto della stessa ...
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TAR BASILICATA - SENTENZA 04.04.2018 N. 237

Va annullato il decreto di nomina della giunta comunale composta da due soli assessori che sia stato emanato da un sindaco (di un comune inferiore ai 3.000 abitanti) senza adeguata motivazione del conferimento dell'incarico a soli uomini e senza il richiamo ad un'adeguata istruttoria da cui emerga l'impossibilità di reperire la disponibilità alla nomina di assessori di sesso femminile, non essendo sufficienti delle semplici comunicazioni di indisponibilità a ricoprire la carica di assessore inviate al sindaco dalle consigliere comunali elette, e ciò a maggior ragione ove non siano specificate le ragioni che hanno impedito il rispetto della normativa in materia di parità di genere nella composizione delle Giunte disciplinata dall’art. 46, comma 2, D. Lgs. n. 267/2000 ....
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 26.03.2018 N. 354

Nel nuovo codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 50/2016 vige all'art. 36 il principio di rotazione degli operatori economici da invitare nelle procedure negoziate "sotto soglia", la cui funzione è quella di evitare che possano configurarsi, soprattutto in settori con ristretto numero di operatori, consolidamenti di rendite di posizione a favore del gestore uscente, naturalmente avvantaggiato dalla informazioni raccolte durante il precedente affidamento. Ne consegue che di norma l'affidatario uscente non deve essere invitato alla successiva selezione, ferma l'eccezione che deve essere motivata dalla stazione appaltante sulla base di particolari condizioni da esplicitare nel provvedimento che individua le ditte da invitare ....
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TAR PIEMONTE - SENTENZA 30.04.2018 N. 493

Non ricorrono le condizioni per autorizzare il rimborso delle spese legali in favore di un dipendente statale assolto in sede penale, ai sensi dell’art. 18 del D.L. 25 marzo 1997, n. 67, se la condotta non possa essere imputata, per immedesimazione organica all’Amministrazione, né possa dirsi essere stata posta in essere nell’interesse dell’Amministrazione stessa dal dipendente o nell’esercizio dei poteri e delle funzioni che gli sono stati attribuiti dalla legge, al fine di adempiere un dovere d’ufficio, essendo, in realtà, solo occasionalmente connessa con la qualifica di pubblico ufficiale rivestita ...
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TAR PUGLIA - SENTENZA 23.04.2018 N. 718

Deve confermarsi la legittimità, ai sensi dell’art. 95, comma 4, D.lgs. 50/2016 (Nuovo Codice dei Contratti), della lex specialis relativa all'affidamento di un servizio di vigilanza privata che stabilisca l'aggiudicazione al prezzo più basso nel caso in cui l’Amministrazione, nella lettera di invito e nelle “condizioni particolari di contratto”, abbia indicato con precisione le condizioni tecniche richieste per lo svolgimento del servizio, specificando elementi predefiniti e condizioni standardizzate, con conseguente sussistenza di tutte le condizioni richieste per l’applicazione del minor prezzo ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA N.D. 10.04.2018 N. 2161

Deve essere rimessa all'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, al fine di comporre il contrasto formatosi in giurisprudenza, la questione se l'erronea declaratoria di irricevibilità del ricorso di primo grado possa essere assimilata ad una violazione del diritto di difesa e per questo comportare l'annullamento della sentenza con rinvio al giudice di primo grado ai sensi dell'art. 105 c.p.a. ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 28.03.2018 N. 1935

Negli appalti pubblici, il requisito della gravità della violazione dell'osservanza delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro deve ritenersi integrato nel caso in cui la fattispecie concreta abbia comportato una lesione della salute dei dipendenti da parte del concorrente, responsabile di non essersi adoperato per prevenire gli infortuni sui luoghi di lavoro secondo gli strumenti prescritti dalla normativa. In tale contesto, deve rilevarsi che il nuovo codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016) all'art. 80, comma 5, lett. a) del d.lgs. n. 50 del 2016 pone in campo alle stazioni appaltanti il compito di verificare l’osservanza delle suddette norme da parte dei concorrenti, escludendo ogni spazio all'autovalutazione da parte di questi ultimi, ed a tale principio segue il corollario per il quale il concorrente non può giudicare autonomamente irrilevanti i propri precedenti negativi e per questo ometta di darne conto nella relativa dichiarazione di gara ....
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TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA 19.03.2018 N. 240

Va ricondotta nell'ambito di giurisdizione del Giudice Ordinario una controversia attinente alla contestazione sollevata da parte di un Comune verso una domanda di pagamento di canoni avanzata dall’Agenzia del Demanio, afferente all’occupazione senza titolo di aree appartenenti al patrimonio e al demanio dello Stato, qualora l’utilizzo del bene da parte del Comune non risulti assistito da un formale provvedimento concessorio o di altro titolo tra quelli richiamati all’art. 133 comma 1, lett. b) c.p.a. ed inoltre se il Comune obietti l’esistenza stessa del potere dell’Agenzia del Demanio di richiedere il suddetto pagamento. In una siffatta fattispecie, infatti, la pretesa economica azionata in giudizio non è nemmeno astrattamente riconducibile all’esercizio di un potere amministrativo di cui l’Agenzia del demanio sia titolare, pertanto la controversia sfugge all’inquadramento in una delle fattispecie disciplinate dall’art. 133 c.p.a...
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