CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 18.05.2020 N. 3118

E’ sempre ammessa da parte del Collegio giudicante la la conversione dell’azione, ai sensi dell’art. 32, comma 2. c.p.a., nonostante manchi apposita domanda della parte, tenuto conto del potere di qualificazione della domanda stessa di cui dispone il giudice (art. 113 c.p.c. applicabile anche al processo amministrativo, in virtù del rinvio esterno recato dall’art. 39 c.p.a.) alla luce dei fatti affermati dalle parti e del rapporto giuridico di cui costituiscono espressione. Difatti il potere di conversione è una conseguenza di quello di qualificazione dell'azione, derivante a sua volta dal principio “iura novit curia”, che può essere esercitato d’ufficio, come può evincersi anche dal dato letterale dello stesso art. 32, comma 2, c.p.a. ....
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