TAR LAZIO - SENTENZA 09.11.2017 N. 11151

In caso di aggiudicazione di una gara pubblica d'appalto bandita secondo il criterio del prezzo più basso, va ritenuta legittima la procedura anche laddove la commissione di gara sia stata nominata dopo il termine di scadenza per la presentazione delle offerte, posto che ai sensi dell'art. 77 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) tale nomina va fatta prima di quel termine solo per le gare che prevedono il criterio di aggiudicazione secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 25.10.2017 N. 1527

Va esclusa da una gara d'appalto una ditta che, pur avendo concretamente considerato nella propria offerta gli oneri per la sicurezza specifici per la propria attività, non abbia indicato formalmente ed espressamente detta relativa voce, per violazione degli artt. 95, comma 10, e 83, comma 9, del nuovo Codice dei Contratti di cui al D.Lgs. n. 50 del 2016, senza possibilità di integrazione attraverso il meccanismo del soccorso istruttorio ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 24.10.2017 N. 4902

E’ legittimo l'affidamento disposto "in house" da una AUSL per un servizio pubblico, ove sussistano i presupposti di cui all’art. 12 della direttiva 2014/24/UE e dell’art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016, e pertanto sia accertato che la società affidataria è a capitale interamente pubblico, svolge la propria attività in parte prevalente per gli enti controllanti, ed infine è sottoposta al controllo analogo (nella forma del cd. controllo congiunto) da parte dei medesimi enti. Verificata la sussistenza dei suddetti requisiti, la decisione dell'Amministrazione sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, visto che il ricorso all'affidamento "in house" ha perso ogni carattere di eccezionalità sia in ambito comunitario che nazionale ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 13.10.2017 N. 10345

Va esclusa da una procedura di gara d'appalto una concorrente - sotto forma di Associazione Temporanea d'imprese - che nella presentazione dell’offerta, per integrare i requisiti di capacità economica e finanziaria prescritti dalla lex specialis, ha fatto ricorso all’istituto dell’avvalimento di cui all’art. 89 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. n. 50/2016) secondo il seguente schema: la mandante, ha "prestato" il proprio fatturato all’altra mandante ed a sua volta si è avvalsa dei requisiti di un soggetto terzo. Un siffatto schema, infatti, ricade nel divieto di avvalimento “a cascata” di cui al comma 6 del citato 89, tendente ad evitare la circolazione meramente cartolare dei requisiti, con conseguente esclusione dell'intera compagine ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 02.10.2017 N. 4587

Anche in vicenza del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. - deve riconfermarsi la legittimità di un'aggiudicazione di una gara d'appalto di servizi disposta in favore di un concorrente che abbia effettuato un ribasso che ha riguardato anche il costo del personale, qualora la lex specialis, e, in particolare, il bando di gara, non preveda alcun espresso divieto al riguardo. Difatti ai sensi della normativa vigente, confermativa del precedente codice, non esiste alcuna disposizione che vieti un ribasso in sede d'offerta dei costi del personale, fermo restando il rispetto dei limiti tabellari ... ....
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TAR LAZIO - SENTENZA 07.11.2017 N. 11064

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016) ha introdotto all'art. 51 un principio di preferenza della suddivisione degli appalti in lotti funzionali (in base a categorie e o specializzazioni) al fine normativamente riconosciuto di favorire l'accesso alle microimprese, piccole e medie imprese. Tale principio è derogabile solo in presenza di apposita motivazione che giustifichi la mancata suddivisione in lotti, con la conseguenza che va ritenuto illegittimo un bando con cui sia stata indetta, in unico lotto e senza motivazione, una gara per la gestione sia degli asili nido sia della refezione scolastica, perchè cosi si inibisce la partecipazione della maggior parte di imprese operanti in settori diversi da quello di gestione degli asili, stante la palese divergenza dei due servizi ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 24.10.2017 N. 4995

In caso di appalto di servizi ad alta densità di manodopera, ai sensi dell'art. 50 del nuovo Codice dei Contratti - D.Lgs. n. 50/2016 l'unico criterio di aggiudicazione ammesso è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 95, comma 3, del medesimo Codice. L'illegittimità del bando di gara che, in una siffatta ipotesi, preveda invece il criterio di aggiudicazione la massimo ribasso, va fatta valere dal concorrente in sede giudiziaria senza dover attendere l'esito della gara, stante l'immediata lesività e l'interesse concreto al relativo annullamento del bando in parte qua ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 16.10.2017 N. 4787

In virtù dell'esercizio di potere discrezionale, insindacabile per ragioni costituzionali di separazione dei poteri, la Pubblica Amministrazione appaltante può decidere di non concludere la procedura di gara e non aggiudicare l'appalto ove ritenga non sussistenti ragioni di effettiva convenienza economica e tecnica delle offerte ricevute, ove tale facoltà sia stata già prevista nella lex specialis senza diritto dei concorrenti di vantare alcun diritto al riguardo, e nel caso in cui la stessa Amministrazione abbia verificato, con esito negativo, la possibilità di ottenere un miglioramento dell'offerta da parte della concorrente interessata, senza che possa nemmeno configurarsi una revoca dell'aggiudicazione posto che il procedimento è stato interrotto prima che tale atto sia venuto ad esistere ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 09.10.2017 N. 4670

In sede di giudizio di ottemperanza va riconosciuto che al proprietario di un immobile oggetto di provvedimento di acquisizione sanante (art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001) spetta sia un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale, quest’ultimo liquidabile nel 10% del valore venale del bene, sia il risarcimento del danno da mancato godimento del bene, che può indicarsi nel 5% del valore venale del bene per ciascun anno di occupazione, comprensivo di ogni accessorio. Al fine dell'individuazione del valore dell'immobile espropriato si deve tenere conto della destinazione urbanistica (comprensiva degli eventuali vincoli) vigente prima dell'adozione dell'atto di trasferimento della proprietà ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 29.09.2017 N. 4546

Sono illegittime le raccomandazioni della Regione Veneto con le quali è stato sconsigliato ai medici operanti nelle strutture ospedaliere pubbliche l’utilizzo di alcuni farmaci oncologici, regolarmente autorizzati dall’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, rientranti tra i livelli essenziali di assistenza, e ciò al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento terapeutico tra i pazienti residenti nelle diverse Regioni, ed inoltre per non influenzare le scelte del medico nella prescrizione di un farmaco. Le Regioni non possono limitare i livelli essenziali di assistenza, nemmeno attraverso la segnalazione ai medici circa l’utilizzo di alcuni farmaci rispetto ad altri, solo perchè valutati come meno convenienti nel rapporto costi/benefici. Tali livelli essenziali, infatti, devono restare uniformi sul territorio nazionale per la essenziale garanzia del diritto alla salute garantito dall'art. 32 Cost. ed in ossequio al principio di riparto di competenze Stato-Regioni ....
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