TAR LAZIO - SENTENZA 20.09.2017 N. 463

L’opera realizzata rispettando il permesso di costruire, ma in contrasto con la norma urbanistica, non può essere oggetto di sanzione amministrativa in quanto la concessione stessa funge da titolo legittimante e la licenza edilizia illegittima può essere solo oggetto di annullamento in autotutela e non di sanzione amministrativa, la quale riguarda opere edilizie eseguite senza concessione o in contrasto con la concessione. Pertanto è illegittima l’ordinanza con cui il Comune, senza previamente annullare la licenza edilizia, ha emesso un'ordinanza di demolizione nei confronti del proprietario di un edificio, realizzato in conformità a detto titolo, sul presupposto della sopravvenuta rivalutazione di non conformità dell'intervento con le prescrizioni urbanistiche e paesaggistiche della zona ...
Leggi la sentenza integrale

TAR CAMPANIA - SENTENZA 12.09.2017 N. 4348

E’ illegittima l'esclusione di due candidati da un esame pubblico (fattispecie relativa all'esame di avvocato) motivata con riferimento ad un caso di plagio, qualora la commissione abbia annullato le prove di entrambi, senza stabilire chi dei due, tra gli autori di due lavori pressoché identici, di cui, tuttavia, uno con molteplici errori, ortografici, grammaticali, lessicali e sintattici, e l’altro, invece, privo di errori analoghi e caratterizzato da un’esposizione compiuta e coerente, abbia svolto, in concreto, il ruolo di plagiante...
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - ORDINANZA 31.08.2017 N. 4478

Va sospesa l’efficacia degli atti di un'Università degli Studi istituitivi del numero chiuso per l’accesso al primo anno delle facoltà umanistiche (Filosofia, Lettere, Scienze dei beni Culturali, Scienze umane, dell’ambiente, del territorio e del paesaggio e Storia e Lingue e letterature straniere) posto che la normativa vigente, dettata dagli artt. 1 e 2 della l.n. 264/1999, non consente di prevedere il numero chiuso per corsi universitari diversi da quelli espressamente contemplati..
Leggi la sentenza integrale

TAR PUGLIA - SENTENZA 25.08.2017 N. 1423

Nell'ambito di un ricorso avverso il diniego di rilascio di un titolo edilizio, è ammissibile l'intervento - da qualificarsi "ad opponendum" - spiegato in nome e per conto proprio da parte di un dipendente del Comune il quale in qualità di tecnico istruttore e responsabile dell’ufficio tecnico ha emesso il provvedimento impugnato, ove l'interesse ad intervenire sia rappresentato dall’esclusivo fine e/o interesse, autonomo rispetto a quello dell'Amministrazione comunale resistente, di difendere il proprio provvedimento di diniego da eventuali riflessi in termini di ricadute patrimoniali (in caso di azioni di responsabilità) e professionali. Va infatti riconosciuta all'interveniente la legittimazione passiva supportata dall'interesse, ancorché di mero fatto, mediato e riflesso, al mantenimento della situazione giuridica creata dal provvedimento impugnato ....
Leggi la sentenza integrale

TAR LOMBARDIA - SENTENZA 23.08.2017 N. 1759

E' legittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto disposta in favore di una società che, adempiendo all’obbligo previsto dal bando attraverso la compilazione del modulo di partecipazione online ed avente ad oggetto l'indicazione dei costi per la sicurezza, ha indicato, nella propria offerta economica, “costi aziendali interni relativi alla sicurezza” pari a euro 0,00 (zero), qualora l'appalto abbia ad oggetto un servizio di natura intellettuale (sviluppo e gestione sistemi informativi). Difatti anche in vigenza del nuovo codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016) deve ritenersi confermato il principio già chiarito dalla precedente giurisprudenza per la quale l’indicazione di oneri interni per la sicurezza pari a zero in caso di appalto di servizio di ordine intellettuale non comporta di per sé l’esclusione della concorrente per motivi di ordine formale ed in particolare per violazione dell’art. 95, comma 10 del d.lgs. n. 18 aprile 2016 n. 50, dovendosi piuttosto valutare in concreto, ai fini dell’anomalia dell’offerta, se tale dichiarazione sia congrua....
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 14.09.2017 N. 4337

L’art. 9 del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, che prescrive la distanza di dieci metri che deve sussistere tra edifici antistanti, ha carattere inderogabile posta a presidio delle esigenze collettive connesse alla tutela di igiene e di sicurezza, e pertanto è volta a perseguire un primario interesse pubblico e non già la tutela del diritto dominicale dei proprietari degli immobili confinanti, racchiusa invece nella disciplina del codice civile sulle distanze. Va tuttavia specificato che la suddetta distanza minima va applicata ai “nuovi edifici”, cioè quelli “costruiti per la prima volta” mentre non si applica ai casi di ricostruzione, per i quali non avrebbe senso prescrivere distanze diverse rispetto a quelle che avevano prima della demolizione ...
Leggi la sentenza integrale

TAR LAZIO - SENTENZA 04.09.2017 N. 9536

Va annullata l'esclusione da una gara comminata nei confronti di un concorrente che non abbia allegato all'offerta una copia fotostatica della carta d'identità del legale rappresentante della ditta, posto che la carenza in questione non integra una fattispecie idonea a determinare l'esclusione dalla procedura di selezione, potendo anzi essere emendata in sede di soccorso istruttorio...
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 31.08.2017 N. 4125

Il principio di rotazione delle imprese serve ad impedire la formazione di rendite di posizione in capo al gestore uscente, che inevitabilmente gode delle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento, soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è ampio. Tale principio, di cui all'art. 36 del D.Lgs n. 50/2016, comporta che l’invito all’affidatario uscente vada inteso come del tutto eccezionale e come tale debba essere opportunamente ed adeguatamente motivato con richiamo, ad esempio, al numero ridotto di operatori, al grado di soddisfazione a conclusione del precedente rapporto contrattuale, oppure alle caratteristiche del mercato di riferimento. Ciò premesso, la stazione appaltante a fronte degli appalti di importi sotto soglia comunitaria, in virtù del ridetto principio si trova di fronte all'alternativa di non invitare il gestore uscente o di motivare approfonditamente le ragioni della sua inclusione nel nuovo invito, pena l'illegittimità della sua partecipazione e perfino della sua eventuale (nuova) aggiudicazione...
Leggi la sentenza integrale

TAR SICILIA - SENTENZA 23.08.2017 N. 2084

Va disposta l'esclusione da una gara di appalto del concorrente la cui offerta preveda una remunerazione del personale con costi inferiori in misura tra la metà e due terzi rispetto al trattamento economico riconosciuto al personale dal CCNL di riferimento. Trattasi in fatti di un caso idoneo ad integrare la violazione dell’art. 97 del D.Lgs. n. 50 del 2016, dato che, in relazione alla elevata incidenza del costo del personale nello svolgimento del servizio il cui affidamento è stato posto a gara (servizi di alloggiamenti, ristorazione e lisciviatura di militari impegnati nell'operazione strade sicure) , non è possibile evitare un giudizio di anomalia da formularsi in base ad una valutazione globale e sintetica dell’offerta....
Leggi la sentenza integrale

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA 31.07.2017 N. 3805

Deve essere rimessa all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato la questione se l’interpretazione del principio di diritto enunciato dall'Adunanza Plenaria stessa, ove in un giudizio ne sia in discussione la “portata”, competa alla medesima Adunanza Plenaria, cui il giudice remittente, motu proprio o su istanza di parte, ove abbia perplessità, è tenuto a rimettere la questione, ovvero se tale interpretazione possa essere svolta dalla stessa Sezione cui è assegnato il ricorso, esulando tale fattispecie dall’obbligo di cui all’art. 99, co. 3, cpa....
Leggi la sentenza integrale

Dove siamo