TAR LAZIO - SENTENZA 18.01.2023 N. 884

In materia di gare di appalto alla stazione appaltante è ammesso intervenire successivamente sulla lex specialis, nei casi in cui la risposta al chiarimento non investa un’indebita e perciò illegittima modifica delle regole di gara, ma una sorta di interpretazione autentica con cui la S.A. chiarisce la propria volontà provvedimentale in un primo momento poco intellegibile, precisando o meglio delucidando le previsioni della lex specialis...
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TAR VENETO - SENTENZA 22.12.2022 N. 1936

Va revocata in autotutela l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora il concorrente vittorioso abbia sottoscritto il contratto "con riserva" contestando alcune originarie condizioni economiche contrattuali predisposte dalla Stazione Appaltante con gli atti di gara. Nel caso in cui il concorrente, nonostante formalmente sottoscriva il contratto, ne manifesti dissenso ad accettarne effettivamente il contenuto, questa insanabile contraddizione tra la volontà “formale” e quella “sostanziale”, contraria alle condizioni originarie del contratto, vale quale accettazione non conforme....
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 05.12.2022 - N. 3295

Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non in quella del giudice amministrativo, una controversia avente ad oggetto l’impugnazione del recesso di un Comune da un consorzio smaltimento rifiuti. Difatti il recesso costituisce un atto intrinsecamente civilistico, determinante l’estinzione di un rapporto di durata a tempo indeterminato, con conseguente radicamento della giurisdizione ordinaria. Tale assunto opera in tutte le controversie nella quali si controverta della validità e degli effetti del recesso di un ente locale da un Consorzio al quale in precedenza abbia aderito e, del resto, il giudice civile ben può dare idonea tutela alle posizioni soggettive poste al suo esame, avuto riguardo all’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale che lo abilita a sindacare l’esercizio del diritto di recesso, sulla base dei parametri di correttezza oggettiva e buona fede, affinché si eviti che tale esercizio possa sconfinare nell’arbitrio ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 28.10.2022 N. 9280

E' legittima un'aggiudicazione di un servizio pubblico disposta nonostante l'aggiudicatario in sede di autodichiarazione delle caratteristiche qualitative dei prodotti offerti, abbia omesso di allegare all’offerta la scheda tecnica specifica di ogni prodotto, ove tale allegazione non sia espressamente richiesta dal bando di gara a pena di esclusione. Infatti, in relazione a mere omissioni comprovanti la veridicità delle dichiarazioni effettuate dal concorrente, non può in radice predicarsi alcun automatismo espulsivo, risultando invece indispensabile una valutazione in concreto della stazione appaltante, che, in tale contesto, dovrà pertanto stabilire se l’informazione è effettivamente falsa o fuorviante, se inoltre la stessa era in grado di sviare le proprie valutazioni ed infine se il comportamento tenuto dall’operatore economico incida in senso negativo sulla sua integrità o affidabilità ...
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TAR LOMBARDIA - SENTENZA 04.10.2022 N. 2178

In una procedura di gara per l'affidamento del servizio energia, i criteri ambientali minimi, individuati nel Decreto C.A.M., rappresentano gli strumenti per il perseguimento degli obiettivi ambientali di cui al Piano di azione ex art. 34, comma 1, del D.Lgs. 50 del 2016, per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione e devono essere tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.08.2022 N. 6857

Gli effetti della pronuncia della Corte di Giustizia (sentenza C-402/18 del 27.11.2019) che ha ritenuto contraria alle direttive comunitarie la normativa nazionale che vietava il ribasso superiore al 20% da parte del suappaltatore rispetto ai prezzi praticati dall'appaltatore hanno efficacia immediata e diretta nell'ordinamento anche in riferimento ai rapporti giudirici sorti prima della pronuncia, poichè questa esplica i propri effetti ex tunc, cioè sin dall'entrata in vigore della norma oggetto del rinvio pregiudiziale ...
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TAR SICILIA (PALERMO) - SENTENZA 11.07.2022 N. 2269

E’ illegittima l’esclusione da una gara di appalto di lavori, ex art. 80, comma 4, prima parte, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, per violazioni poste in essere dal concorrente interessato, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, ove tali violazioni siano state contestate in s.g. e il relativo giudizio sia ancora pendente. Infatti, un operatore economico è escluso dalla partecipazione ad una procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti. ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 14.06.2022 N. 7826

Il criterio di distinzione tra subappalto in senso proprio e mero subaffidamento va individuato attraverso il carattere accessorio o meno delle prestazioni affidate al sub-contraente, in quanto l'applicazione della disciplina di cui all’art. 105 del Codice è esclusa soltanto per le prestazioni meramente strumentali e solo funzionalmente collegate con quelle oggetto del contratto (ma ad esso estranee), come tali qualificabili ai sensi del comma 2 del menzionato art. 105. Più in dettaglio, il subappalto è il contratto con cui l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di una parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto, mentre diversi dal subappalto sono i contratti che hanno ad oggetto quei beni e servizi dei quali l’impresa aggiudicataria necessita per poter, essa sola, eseguire la prestazione oggetto del contratto d’appalto....
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TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA 23.05.2022 N. 143

Il pergolato è una struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazze, costituita da un’impalcatura formata da montanti verticali ed elementi orizzontali che li connettono ad una altezza tale da consentire il passaggio delle persone. Di norma, quindi, il pergolato, come struttura aperta su tre lati e nella parte superiore, non richiede alcun titolo edilizio. Di contro, il pergolato stesso, quando sia coperto superiormente, anche in parte, con una struttura non facilmente amovibile, diventa una tettoia, ed è soggetto alla disciplina relativa ...
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TAR TOSCANA - SENTENZA 21.04.2022 N. 558

In tema di gare d'appalto, va confermato il principio generale per il quale i chiarimenti forniti in corso di procedura non possono modificare il contenuto del disciplinare di gara, ma tale regola generale non si applica se il chiarimento ha comportato una vera e propria rettifica del disciplinare per la correzione di un errore nel quale era incorsa la stazione appaltante nella sua redazione, con la conseguenza che il termine per l’impugnazione decorre dalla pubblicazione della rettifica nel sito della stazione appaltante...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 11.01.2023 N. 384

Il potere della P.A. appaltante di non aggiudicare una gara è da ritenersi legittimo ove esercitato prima di adottare il provvedimento di aggiudicazione definitiva. Pertanto, nel caso in cui esista un giudicato che ha espressamente accertato il diritto all’aggiudicazione e il diritto al subentro nel contratto, si giustifica sul piano sistematico anche la preclusione (quale effetto del giudicato) all’esercizio del potere di non procedere all’aggiudicazione previsto dall’art. 95, comma 12, del codice dei contratti pubblici. Discende, ulteriormente, che in tal caso, la decisione di non aggiudicare (e conseguentemente di non disporre il subentro nel contratto) si pone in netta contrapposizione con i vincoli puntuali che scaturiscono dal giudicato. Né essa può trovare una idonea base normativa nell’art. 95, comma 12 cit., messo fuorigioco proprio dall’esistenza del giudicato e dei vincoli conformativi che gravano sull’amministrazione...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 12.12.2022 N. 10840

In ambito di procedure pubbliche d'appalto, la verifica dell’anomalia dell’offerta non ha ad oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell’offerta economica, mirando piuttosto ad accertare se, in concreto, l’offerta nel suo complesso sia attendibile ed affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto. Ne consegue che la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo. Pertanto, l’esito della gara può essere travolto solo quando il giudizio negativo sul piano dell’attendibilità riguardi voci che, per la loro rilevanza ed incidenza complessiva, rendano l’intera operazione economicamente non plausibile ed insidiata da indici di carente affidabilità a garantire la regolare esecuzione del contratto. La valutazione di congruità costituisce, pertanto, espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale insindacabile in sede giurisdizionale, salvo che la manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza dell’operato della stazione appaltante, renda palese l’inattendibilità complessiva dell’offerta ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 15.11.2022 N. 9986

Per quanto concerne il c.d. "terzo condono edilizio", di cui all’art. 32, comma 27, lett. d), del decreto legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito nella l. n. 326 del 24 novembre 2003, deve rilevarsi che le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli sono sanabili solo se, oltre al ricorrere delle ulteriori condizioni – e cioè che le opere siano realizzate prima dell’imposizione del vincolo, che siano conformi alle prescrizioni urbanistiche e che vi sia il previo parere dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo – rientrino nella categoria di opere minori senza aumento di superficie e volume (restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria). Ne consegue che un abuso comportante la realizzazione di nuove superfici e nuova volumetria in area assoggettata a vincolo, indipendentemente dal fatto che il vincolo non sia di carattere assoluto, non può essere sanato ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 10.10.2022 N. 8652

La costituzione del diritto di uso pubblico su strada privata non si configura tramite meri fatti concludenti, bensì al contrario necessita di un titolo idoneo a detto scopo. Ne consegue che la prova dell’esistenza di una servitù di uso pubblico non può fondarsi su presunzioni semplici o dalla circostanza fattuale dell'uso pubblico della strada, ma necessariamente presuppone un atto pubblico o privato, quali un provvedimento amministrativo, una convenzione fra proprietario ed Amministrazione o un testamento. Dunque, affinché una strada privata possa essere considerata di uso pubblico, non basta che essa possa servire da collegamento con una via pubblica e sia adibita al transito di persone diverse dal proprietario ...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 05.09.2022 N. 7709

Anche una precedente risoluzione consensuale di appalto con altra stazione appaltante rientra tra le circostanze oggetto di obbligo dichiarativo in capo al concorrente di una procedura di gara, potendo potenzialmente rilevare quale pregresso episodi o professionale da riferire alla stazione appaltante, in quanto suscettibile di integrare una delle cause di esclusione dalla procedura previste dall’art. 80, comma 5, lett. c) e ss. del d.lgs. n. 50 del 2016, a condizione che da tale risoluzione sia desumibile che la stessa sia dipesa da una condotta astrattamente idonea a fare dubitare dell’integrità ed affidabilità dell’operatore economico, in vista dell’affidamento dell’appalto...
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TAR LAZIO - SENTENZA 27.07.2022 N. 10678

E’ legittima l’aggiudicazione di una gara di appalto di servizi, nel caso in cui la Commissione giudicatrice abbia posto in essere una operazione correttiva consistente nella modifica di un palese refuso materiale, avendo la ditta vittoriosa interessata indicato l’onere complessivo della manodopera per 1 anno solo, rispetto ai 2 anni previsti dalla lex specialis; tale operazione deve ritenersi rispondente al generale principio di conservazione degli atti negoziali, in uno al favor partecipationis sotteso alle procedure evidenziali, e non arrecante alcun vulnus alla par condicio competitorum, appalesandosi logicamente vincolata e necessitata, anche alla luce del fatto che gli atti di gara non indicavano in maniera chiara che il costo dovesse essere indicato complessivamente per il biennio e non per il singolo anno ...
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TAR CAMPANIA - SENTENZA 30.06.2022 N. 4389

L'intervento edilizio consistente nella sola diversa distribuzione degli spazi interni di un immobile, attraverso un progetto edilizio con il quale si preveda una diversa distribuzione della superficie interna dei locali, la realizzazione di tramezzi e divisori nuovi nonché di nuovi servizi igienici e ripostigli non configura una vera e propria ristrutturazione edilizia, ma un’ipotesi di manutenzione straordinaria. Ne consegue che una siffatta attività è sottoposta a regime di SCIA pertanto l'eventuale assenza di titolo non può legittimare un provvedimento di demolizione bensì una mera sanzione pecuniaria .. ...
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TAR LAZIO - SENTENZA 03.06.2022 N. 7215

E' illegittimo il Decreto MIMS 11.11.2021 recante la "Rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all'8 per cento , verificatesi nel primo semestre dell'anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi" nella parte in cui, in assenza di criteri univoci e nonostante la presenza di dati evidentemente irragionevoli e contraddittori trasmessi da Provveditorati, Unioncamere ed Istat, ha registrato scostamenti percentuali di gran lunga inferiori agli aumenti reali registrati sul mercato per 15 materiali...
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CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 04.05.2022 N. 3488

L’elemento differenziale della c.d. “pergotenda”, rispetto a una normale tenda retrattile, è costituito non tanto dalla presenza di una struttura di supporto a sostegno del telo, la quale è invece in sé necessaria a mantenere in tensione ogni tenda esposta al vento, quanto piuttosto da una serie di profili rigidi (nella prassi c.d. “frangitratta”), distanziati loro di circa 50-100 centimetri, che fungono da rinforzo di resistenza strutturale della copertura per prevenire formazione di sacche d’acqua o al carico nevoso accidentale (altresì consentendone la chiusura “a pacchetto”, anziché a rullo), tanto da consentirne l’utilizzo a copertura di superfici notevolmente più ampie ...
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TAR PUGLIA - SENTENZA 15.04.2022 N. 513

In ambito di una procedura di gara (secondo il criterio dell miglior rapporto qualità/prezzo ai sensi dell'art. 95, comma 2, D.Lgs. n. 50/2016), il giudizio formulato dalla commissione giudicatrice in ordine ai punteggi attribuiti alle offerte in seduta riservata, una volta esternato, è immodificabile. Può esser contestato, se ve ne siano i presupposti, con i consueti rimedi previsti dall’ordinamento, ossia per lo più a mezzo della proposizione di un ricorso giurisdizionale. Ma, non può ritenersi che esso sia nella disponibilità della commissione, tale da consentirle ad libitum la possibilità, in ogni tempo, di poterlo cambiare, frustrando in tal modo la stessa attendibilità del giudizio dato....
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